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Siracusa, più di 100 opere pubbliche nel Piano Triennale. Ma la commissione dice no

SIRACUSA – Sono 111 gli interventi presentati nel piano triennale delle opere pubbliche, uno dei due ordini del giorno del Consiglio Comunale che si è svolto lunedì 17 dicembre. Il piano triennale insieme al piano delle alienazioni, l’altro punto all’ordine del giorno, rappresentano i due strumenti “propedeutici”per l’approvazione del bilancio, incardinato già nella seduta dell’10 dicembre. [1] Il documento delle opere pubbliche presentato prevede tuttavia la priorità iniziale di circa 13 opere da realizzare entro il 2019. il resto, entro il 2021.

Tuttavia c’è un ma: la commissione consiliare Lavori pubblici ha bocciato, nel corso della seduta dello scorso 12 dicembre, il piano delle opere pubbliche, andando anche in senso contrario al parere dei Revisori dei conti, che ha dato invece il via libera. A sorprendere è l’unanimità con cui la commissione ha espresso parere negativo al documento: tutti hanno bocciato il piano delle opere pubbliche, compresi i consiglieri vicini al sindaco.

Per questo motivo la commissione ha stilato un atto di indirizzo – illustrato in aula dal presidente Giuseppe Impallomeni e dal consigliere Andrea Buccheri – con il quale si impegnava l’Amministrazione a ritirare la proposta e a fare proprio il programma triennale di lavori votato lo scorso anno dal Consiglio comunale.

Le perplessità mostrate verso le opere pubbliche si sono fatte sentire in aula per bocca di alcuni consiglieri: Zappalà critica il numero enorme di interventi previsti, considerando le casse del Comune. Ancora più incisivo e polemico Salvatore Castagnino, che chiede: “Ma ci state prendendo in giro? Con queste condizioni economiche non si può realizzare nulla”.

Anche Michele Mangiafico ha posto numerosi dubbi, puntando soprattutto sulla poca chiarezza dei fondi destinati agli interventi, facendo notare “che dal documento non si evincono quali e quanti fondi comunali saranno destinati”.

In aula presente anche l’assessore Coppa, che ha risposto più volte alle interrogazioni dei consiglieri, spiegando, fra le altre cose, come il suo interesse, dato il ritardo con cui si è arrivati all’approvazione e la situazione economica attuale, sia quello di realizzare intanto le opere del 2019.

Complessivamente, come riferito dall’assessore Pierpaolo Coppa, e il dirigente del settore, Natale Borgione, il piano prevede quasi 184 milioni di euro. Nel breve periodo, il Comune potrà fare affidamento su 37 milioni di euro per opere che sono già nella fase di progettazione esecutiva, 21 dei quali sono destinati all’adeguamento del sistema di approvvigionamento idrico potabile. Altri interventi di primo piano, in questo elenco, sono: il consolidamento della falesia rocciosa dell’Isola, tra punta Carrozza e punta Castelluccio (5 milioni di euro); i lavori per la riapertura del mercato ittico (3,5 milioni); il consolidamento dei muraglioni del lungomare di ponente di Ortigia (2,6 milioni); la riqualificazione di via Crispi e dell’area compresa tra piazza Stazione e piazzale Marconi (1,8 milioni). Vale, infine, 6,5 milioni di euro la riqualificazione dell’area via Tisia-via Pitia, lavori per i quali si attende che la Presidenza del Consiglio dei ministri chiarisca la vicenda del cosiddetto “bando periferie”.

Si tornerà in aula oggi pomeriggio, 18 dicembre, dato che ieri è caduto il numero legale per proseguire i lavori.