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Siracusa, polemica sui dati epidemiologici, Assostampa all’Asp: “Mantenere i toni dentro l’alveo della correttezza”

SIRACUSA – L’Assostampa siracusana reagisce al comunicato diramato dall’Asp di Siracusa in cui si polemizza, senza menzionare l’oggetto della polemica, sull’interpretazione dei dati epidemiologici [1]. Lo fa attraverso un comunicato sottoscritto dal segretario provinciale Prospero Dente e dai colleghi Alessia Zeferino e Gaetano Guzzardo.

“Un gioco di proporzioni matematiche da usare per smentire qualcosa apparsa sulla stampa – si legge nel comunicato di Assostampa – rischia soltanto di accrescere quella confusione, evidente, attorno alla diffusione di dati e percentuali che l’istituzione dovrebbe soltanto confermare o confutare”.

“Lasciarsi andare a giudizi senza citare la testata né, tantomeno, il protagonista della dichiarazione o l’autore dell’articolo, contribuisce ad alimentare quel pruriginoso bisogno – da parte di qualcuno – di individuare nell’informazione, quasi, il responsabile maggiore della mancanza di fiducia di molti cittadini nei confronti dei vertici aziendali dell’Asp – prosegue Assostampa – I giornalisti, che possono anche sbagliare, firmano gli articoli assumendosi la responsabilità di quanto scritto. Provare a smentire ironizzando con appellativi più volte ripresi nel lungo testo, senza specificare mai se l’oggetto di tanta ironia è un giornalista, suona irrispettoso e non contribuisce certamente a rasserenare il rapporto tra la stampa e l’Asp”.

“Crediamo che una istituzione – aggiunge la segreteria provinciale dell’Assostampa – ancor di più in un momento di difficile emergenza sanitaria, debba, attraverso i proprio dirigenti, dialogare con i cittadini in maniera continua, chiara e costante. Se i numeri possono essere confutabili in qualsiasi momento o utilizzabili per sostenere la propria tesi, è altrettanto vero che – torniamo a ribadire a distanza di qualche giorno – l’Asp dovrebbe attenersi, se certa delle proprie cose, a smentire articoli citando chiaramente a chi e a cosa si riferisce. Contribuirebbe, così, a mantenere i toni dentro l’alveo della correttezza e del ruolo istituzionale dovuto. L’informazione, tutti i giornalisti impegnati, stanno riuscendo a garantire aggiornamenti costanti nonostante le difficoltà ad attingere spesso alla fonte. La fase 2 ci imporrà, con grande responsabilità, la necessità di mantenere alto il servizio nei confronti dei cittadini. Lo faranno i giornalisti, dovranno farlo le istituzioni competenti”.

(Foto generica)