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Siracusa, polemiche per assessore “dubbioso” sul vaccino anti-Covid. Levata di scudi del sindaco Italia

SIRACUSA – “L’assessore Fabio Granata ha il coraggio di dire quello che pensa e non ha bisogno di essere difeso da me”. Levata di scudi del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che interviene così sulle polemiche sorte dopo il post pubblicato dal componente della sua giunta in merito all’opportunità di sottoporsi al vaccino anti-Covid. In poche parole, Granata (nella foto di repertorio, ndr) ha commentato un articolo di un quotidiano nazionale su feste e balli scrivendo: “Avete fatto benissimo a ballare e continuare a vivere”. Poi a chi gli chiedeva se si fosse già fatto inoculare il vaccino, rispondeva: “Per niente, vivo benissimo senza”.

E in un lungo post pubblicato ieri l’altro (qui il post integrale dell’assessore [1], ndr), l’assessore articolava il proprio pensiero: “Il vaccino anti Covid è un vaccino doppiamente sperimentale poiché nuovo è il virus da combattere e nuova la tecnica a base genetica utilizzata. Questi due fattori dovrebbero indurre le industrie del farmaco e gli Enti di controllo ad agire con estrema cautela – sottolineava, tra l’altro – Invece, anche spinti dall’emergenza e pressati dai governi sull’onda emotiva amplificata dai mezzi d’informazione e da “scienziati opinionisti” in servizio permanente effettivo a reti unificate, hanno preferito correre e bruciare le tappe”.

“Non possiamo far finta che non ci sia una fascia di popolazione che concorda con quanto detto da Granata – ha affermato stamani il sindaco – Se qualcuno è del parere che io possa avallare il pensiero unico si sbaglia. Non possiamo mettere alla gogna chi esprime dei dubbi, dicendo di non volersi vaccinare. Fabio Granata ha poi chiarito il suo pensiero in un altro post in cui in maniera inequivoca ha spiegato quale sia la sua posizione. A tal proposito, vorrei ribadire che la mia giunta parla a pezzi diversi della città. Non rappresentiamo una parte, ma tutti i cittadini: quelli che hanno posizioni più vicine alle mie e quelli che la pensano di più come l’assessore Granata. Il mondo social è insidioso e dispiace che qualcuno provi a gettare fumo nell’occhio dei cittadini, provando a fare campagna elettorale. Per quanto mi riguarda, sono assolutamente convinto della necessità e importanza di vaccinarsi per superare questo momento critico”.

La polemica politica prosegue. Già ieri pomeriggio le diverse esternazioni social dell’assessore erano state riprese dall’ex deputato regionale Mario Bonomo, coordinatore provinciale del Movimento per le autonomie, che ne aveva chiesto le dimissioni. Vera Corso, dirigente nazionale di Italia viva (partito che ha due rappresentanti nella giunta comunale), torna su quanto accaduto ieri. “Gli uomini delle istituzioni – dice l’esponente siracusana del partito di Renzi – hanno il dovere di dare per primi l’esempio, vaccinandosi nel rispetto del loro turno o tacendo se non sono convinti della bontà delle scelte operate dal governo. L’assessore Granata ha palesato pubblicamente la propria posizione di scetticismo nei confronti di scienziati e case farmaceutiche impegnati nella campagna vaccinale. Ognuno è libero di avere proprie idee sulla questione, ma un uomo delle istituzioni ha la responsabilità di rappresentare lo Stato e, in quanto tale, ha il dovere di evitare di seminare dubbi su un progetto di tutela della salute pubblica portato avanti dal governo e dalle autorità sanitarie. Ci chiediamo cosa intenda fare il sindaco Italia nei confronti di un assessore che esterna i propri dubbi sulla campagna vaccinale e pretende di “essere lasciato in pace” perché parlare di Covid lo nausea”.