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Siracusa, presentato il libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”

simona lo iacono [1]

Si è svolta nei  locali della Biblioteca di circoscrizione Epipoli, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la presentazione dell’ultimo romanzo di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”.

L’iniziativa, che ha riscosso grande successo, ha visto la presenza di un folto pubblico, che ha ascoltato attento l’appassionata presentazione della relatrice prof.ssa Maria Rosa Malesani-Bongiovanni, vice-Presidente dell’Associazione “Siracusa turismo per tutti”, onlus che si occupa dei problemi dell’accessibilità dei disabili in siti culturali e strutture turistiche.

Sono seguiti gli interventi della stessa scrittrice, magistrato del Tribunale di Catania al suo 4° romanzo, che ha approfondito il contesto storico dei personaggi e la metafora costituita dalla figura socialmente reietta di “Strega”, indicante le diversità in senso lato, di cui per definizione tutti hanno paura.

Quindi l’ intervento di Salvatrice Motta del Centro Italiano Femminile, che ha sottolineato la concezione cristiana della donna come creatura di Dio avente pari dignità dell’uomo, fulcro della famiglia, al contempo lavoratrice ed attrice in tutti gli ambiti privati e sociali di cura e sostegno dei deboli.

Silvana Munafò, Presidente della Consulta Femminile, ha portato i saluti dell’organismo comunale a tutti i presenti ed i complimenti alla scrittrice.

Ha concluso gli interventi la rappresentante del Centro Antiviolenza-antistalking “La Nereide” Rita Disco, che ha legato le problematiche della solitudine e della emarginazione sociale presenti nel romanzo, alla situazione di molte donne che hanno subito violenza e vivono nel silenzio il loro dramma. A queste donne il centro antiviolenza ed antistalking vuole offrire una alternativa fisica in cui rifugiarsi per non subire ulteriori angherie. Rita Disco ha fatto appello alla sensibilità delle persone presenti per lanciare una petizione alle autorità competenti per la riapertura del Centro, chiuso di recente per mancanza di fondi.