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Siracusa, Ramadan, lettera dell’arcivescovo ai musulmani. Harrabi: “Lo inviteremo alla preghiera finale”

SIRACUSA – “Chiederemo al Comune di assegnarci uno spazio per la preghiera collettiva finale e in quell’occasione inviteremo anche l’arcivescovo e i rappresentanti delle chiese siracusane, anche solo per un momento di saluto e di auguri”. Raamzi Harrabi, mediatore culturale tunisino da anni trapiantato a Siracusa, accoglie con favore la lettera inviata da monsignor Francesco Lomanto alla comunità musulmana per il Ramadan, mese sacro per i fedeli islamici.

Il presule, a nome dell’Arcidiocesi, ha espresso “tutta la nostra amicizia, con gli auguri più fraterni per questo mese di Ramadan”. Un’iniziativa accolta con gioia. “Un gesto di fratellanza bello – prosegue Harrabi – e che si inquadra nell’ambito di un rapporto sereno tra le due fedi. La comunità musulmana si è sempre sentita come a casa propria a Siracusa, coccolata e ben voluta. Lo dimostra anche il lavoro della Caritas, che aiuta tutti, indistintamente, a prescindere dall’appartenenza religiosa o da qualsiasi altro fattore”.

Nel territorio comunale sono circa duemila i musulmani di varie etnie e paesi, ormai ben integrati con la popolazione locale. Lo scorso anno, in occasione del mese sacro (che prevede un digiuno continuo durante le ore diurne) per la preghiera finale fu concesso loro il terrazzo del parcheggio Talete (vedi foto di repertorio). È probabile che possa essere così anche tra qualche settimana. Per la sua ampiezza, la struttura permette anche il rispetto del distanziamento sociale e delle normative anticovid.

Raamzi Harrabi intanto ha accettato di buon grado l’invito di Pucci Piccione, presidente della deputazione della Cappella di Santa Lucia, ad essere presente in cattedrale per la preghiera cristiana durante i giorni del Patrocinio, dal 2 al 9 maggio. “Ci sarò – conclude – anche per dimostrare tutta la vicinanza della comunità musulmana ai nostri fratelli cristiani e per ringraziare l’arcivescovo per la lettera che ha scritto”. La festa della Patrona di Siracusa vivrà esclusivamente di momenti di preghiera. “Il tema – sottolinea Piccione – sarà “Santa Lucia prega per noi”. Abbiamo tutti bisogno di pregare, meditare, riflettere, e chiedere con forza a Dio di superare questi momenti difficili. Bisogna tornare ad una preghiera forte, intensa, supplicando l’intercessione di Santa Lucia perché questo periodo di prova passi presto. Accoglieremo con gioia chi vorrà unirsi a noi, compresi i fratelli musulmani, nell’ambito di un ecumenismo religioso che deve essere portato avanti con sempre maggior forza e incisività”.