- La Gazzetta Siracusana - https://www.lagazzettasiracusana.it -

Siracusa, rientro a scuola è in Dad nella provincia “arancione”. Nella Sicilia “gialla” è in presenza

SIRACUSA – Nelle scuole di ogni ordine e grado in provincia di Siracusa (con alcune eccezioni per l’infanzia), si ritorna in Dad (Didattica a distanza) dopo le festività e a seguito del doppio rinvio del rientro da parte della Regione, dal 7 al 10 e quindi al 13 gennaio. Diciassette comuni su ventuno sono infatti in “zona arancione” per ordinanza del presidente della Regione fino al 19 gennaio e sono nel merito efficaci le rispettive ordinanze sindacali che nei comuni sede di istituti scolastici sospendono l’attività didattica in presenza con il medesimo termine. È da sciogliere il nodo su come si procederà da giovedì 20 gennaio, cioè tra poco più di una settimana.

Per la Regione siciliana, come da comunicato diramato nel pomeriggio a conclusione dell’incontro con la “task-force regionale”, finché la Sicilia resta in “zona gialla”, gli studenti potranno fruire delle lezioni in presenza, nel segno della “riaggregazione virtuosa delle comunità scolastiche”, per utilizzare le parole dell’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla. “Al contempo, in un equilibrato e previsto dosaggio di responsabilità e di pesatura delle oggettive criticità epidemiologiche – aggiunge Lagalla – sarà possibile adottare la Dad in coincidenza con situazioni di straordinaria elevazione del rischio infettivo, sempre sulla base della conoscenza dei dati sanitari”. Questo il caso dei diciassette comuni siracusani [1], come dei quasi cinquanta comuni siciliani in “zona arancione”.

L’attivazione della Dad era già stata disposta dai sindaci siracusani con scuole nei territori di competenza dal 10 (data comune con il resto d’Italia, prima del nuovo rinvio della Regione) al 19 gennaio. Fatta salva l’eccezione ministeriale dell’attività in presenza “esclusivamente per l’uso di laboratori ovvero in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Domani gli studenti della provincia aretusea di ogni ordine e grado ripartiranno quindi senza mascherina perché dietro uno schermo. Ma tornerà il rebus sulla modalità didattica da adottare una settimana dopo, presumibilmente legata a doppio filo con la proroga o meno della “zona arancione”. Una decisione, quest’ultima, che compete al presidente della Regione siciliana su proposta del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico), una volta acquisiti i dati epidemiologici del territorio, in particolare l’incidenza cumulativa del contagio e il numero dei ricoveri.

(Foto generica)