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Siracusa, ripulita da volontari parte della zona “Pane e biscotti”. Portati via 400 chili di rifiuti

SIRACUSA – Un congelatore, un paraurti d’auto, pneumatici e persino una cuccia per cani. I volontari dell’associazione “Plastic Free” di Siracusa sono tornati in azione, ripulendo la zona residenziale cosiddetta “Pane e biscotti” nei pressi di Fontane Bianche. Un weekend di duro e intenso lavoro per Massimo Pellegrini e Angelo Aglianò che, approfittando anche della temperatura primaverile, hanno deciso di “bonificare” un’area, a due passi dal mare, spesso oggetto di abbandono indiscriminato di rifiuti.

E così, “armati” di rastrelli, guanti e, soprattutto, di tanta buona volontà, hanno raccolto tutto ciò che capitava a tiro: scarpe, ciabatte, stendini, tubi di irrigazioni, sacchi di immondizia abbandonati (con piatti biodegradabili e bicchieri di plastica all’interno), un dondolo per bambini, pezzi di rete utili per il confezionamento di cozze e vongole, vecchi televisori a tubo catodico e vari pezzi di vetro e di plastica sporca e rovinata. In totale hanno accatastato circa 400 chili di rifiuti indifferenziati, tutti posizionati nel punto più facilmente raggiungibile per i mezzi di trasporto della Tekra, che hanno poi trasportato il materiale in discarica.

“Qualcuno tra i residenti – racconta Massimo Pellegrini – aveva pensato inizialmente che fossimo lì per abbandonare dell’immondizia, ma abbiamo subito spiegato che avevamo ben altre intenzioni. E così, dopo essersi complimentati per il nostro impegno e attivismo, si sono uniti a noi, aiutandoci nella pulizia dei luoghi. Continueremo anche nel prossimo fine settimana, tempo e impegni personali permettendo. L’area è molto vasta e noi ci siamo posti l’obiettivo di ripulirla quasi per intero, fino ad Ognina. Ci vorrà del tempo, ma non ci scoraggiamo”.

Per l’associazione “Plastic Free” è stato primo appuntamento del 2021. “Maltempo e zona rossa non ci hanno permesso di ricominciare prima. Adesso però intendiamo accelerare – conclude Pellegrini – ripulendo quanti più luoghi possibile dall’incuria nella speranza che gli episodi di conferimento selvaggio nelle periferie possano diminuire e il fenomeno esaurirsi in fretta”.

(Nella foto: Massimo Pellegrini e Angelo Aglianò con i rifiuti raccolti)