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Siracusa, sabato esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia. Pucci Piccione: “Preghiera e solidarietà”

SIRACUSA – Esposizione straordinaria del simulacro di Santa Lucia e raccolta viveri per i poveri. Sarà un sabato speciale il prossimo, 13 marzo, per la diocesi di Siracusa. La deputazione della cappella, in collaborazione con la Pastorale della salute (presieduta da don Aurelio Russo, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime), ha organizzato un momento di preghiera dedicato alla Patrona, a distanza di un anno esatto dalla Santa messa che si tenne nel tempietto ottagonale del sepolcro, in Borgata, e in cui fu recitato l’atto di affidamento a Lucia. L’Italia era entrata in lockdown da pochi giorni e a Siracusa, l’arcivescovo del tempo monsignor Salvatore Pappalardo decise di affidare la Diocesi alla Vergine e martire aretusea.

Il programma prevede l’apertura della nicchia alle 7,30. A consegnare le chiavi al maestro di cappella, Benedetto Ghiurmino, sarà una delegazione di sanitari siracusani. Alle 8 monsignor Tito Marino, parroco della cattedrale, celebrerà la messa all’interno della cappella. Alle 17 i giovani della diocesi si ritroveranno ai piedi della Santa per invocarne l’aiuto e la protezione. Il momento culminante della giornata sarà la celebrazione eucaristica vespertina delle 18,30, presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto e aperta a 100 persone, il massimo consentito in tempi di emergenza sanitaria. Sono state chiamate a raccolta tutte le associazioni di volontariato. Al termine della messa, le porte della cappella saranno chiuse.

“Santa Lucia – ricorda il presidente della deputazione Pucci Piccione – ha fatto della sua vita un dono a Dio e ai fratelli. Sul suo esempio, vogliamo mostrarci vicini a chi soffre. I viveri raccolti saranno donati alla Caritas Diocesana, che poi li distribuirà con i suoi volontari alle persone bisognose. Sarà un giornata dedicata alla solidarietà concreta e pregheremo anche – conclude Piccione – per tanti nostri fratelli colpiti da lutti o comunque profondamente provati dalla pandemia ancora in corso affinché Dio, per intercessione di Santa Lucia, ci liberi al più presto da questo flagello”.


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