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Siracusa, Santuario, inaugurata la nuova cappella dedicata a San Paolo

SIRACUSA – L’inaugurazione nel giorno in cui la chiesa ricorda la sua conversione. Al Santuario della Madonna delle Lacrime adesso c’è anche una cappella dedicata a San Paolo. A benedirla questa mattina, alla presenza di decine di fedeli, il rettore don Aurelio Russo. Al suo interno un dipinto realizzato dall’artista siracusano Giorgio Orefice, il quale ha preso parte al momento celebrativo. “La particolarità dell’installazione – ha detto – è rappresentata dalle pietre su cui poggiano i piedi del Santo, come dei gradini dai quali scendere. E il dipinto prosegue nella realtà con dei gradini veri posti proprio sotto il quadro”. Sullo sfondo i resti del tempio di Apollo e, alle sue spalle, la facciata della chiesa che gli sarà dedicata a Ortigia.

Al momento dell’arrivo a Siracusa, San Paolo tiene tra le mani la spada della parola di Dio e la croce di Gesù. “Era stato un persecutore di Cristo, ma poi si è convertito, diventando l’apostolo delle genti. Il Signore lo ha scelto per annunciare a tutti il vangelo – ha sottolineato il rettore del tempio mariano – La Provvidenza lo ha voluto qui a Siracusa nell’anno 61. Sono grato al maestro Orefice che ha realizzato questa tela, che rappresenta lo sbarco di San Paolo nella nostra città. L’istante in cui egli pone piede qui per noi è molto importante perché segna l’approdo della parola di Dio a Siracusa”. Dietro la tela (alta 150 centimetri e larga 120), sono presenti le foto delle chiese dell’Arcidiocesi che testimoniano il passaggio di San Paolo, quella di Siracusa (Ortigia),di  Solarino e di Palazzolo Acreide. La cappella, realizzata con il contributo dell’Aprotur (Agenzia di promozione del turismo religioso), fa memoria appunto dello sbarco di San Paolo Apostolo a Siracusa, come riferito da San Luca nel Libro biblico degli Atti degli Apostoli al versetto 12 del capitolo 28: “Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni”.

La collocazione ideale per il dipinto sarebbe stata quella di Porto Lachio, nei pressi dello Sbarcadero Santa Lucia. “Secondo la tradizione – ha detto Gianbattista Rizza, presidente di Aprotur – San Paolo sbarcò in quel punto. Abbiamo chiesto l’autorizzazione al Comune, per poter porre il dipinto in quell’area, ma non ci ha mai risposto. Da qui la decisione di sistemarlo all’interno del Santuario, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo”.


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