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Siracusa, sentenza su Amministrative 2018, il sindaco Italia: “Smontato da Cga castello di congetture”

SIRACUSA – “Molto rumore per nulla, potremmo dire citando Shakespeare, perché il Cga con la sentenza di ieri ha smontato il castello di congetture che era stato costruito per far annullare il voto espresso dai cittadini”. Così il sindaco Francesco Italia ha commentato giovedì mattina in conferenza stampa, all’indomani della sentenza del Cga [1], il provvedimento con il quale i giudici amministrativi di appello hanno ribaltato la decisione del Tar dello scorso novembre.

Il Cga ha negato la ripetizione del voto nel primo turno elettorale nelle nove sezioni contestate e ha respinto anche il ricorso incidentale con il quale lo sfidante sconfitto al ballottaggio, Ezechia Paolo Reale, aveva chiesto di aggiungere altre 12 sezioni.

“È stato messo un punto fermo in una vicenda dolorosa – ha affermato il sindaco Italia – che spero dimenticheremo in fretta. Io credo che a nessun siracusano abbia fatto piacere vedere la propria città associata a chissà quali consorterie criminali che avrebbero tentato di alterare il risultato elettorale. Per questo ho già querelato tutti coloro che hanno associato la mia persona e questa amministrazione a brogli o a qualunque tipo di macchinazione o operazione non trasparente. La nostra azione e la nostra storia dimostrano dove sta la trasparenza e dove invece esiste un costante tentativo di inquinare i pozzi e di confondere i nostri cittadini”.

Accanto a Italia, il vicesindaco Pierpaolo Coppa e il collegio difensivo. Presenti, in una delle sale dell’Urban center, anche gli altri componenti della Giunta e quasi tutti i dirigenti. Quindi il sindaco Italia ha affrontato il tema dell’attività amministrativa che attende lui e la sua giunta nei prossimi tre anni di mandato. “Ringrazio tutta la macchina comunale per il lavoro fatto in questi primi due anni – ha detto – che ci consente di proseguire la nostra azione per la realizzazione del programma elettorale. Cercheremo di normalizzare quelle situazioni purtroppo incancrenite da parecchio tempo a causa di una politica che ha favorito interessi particolari e non ha guardato al bene comune. Purtroppo l’emergenza Covid ha stravolto il bilancio di previsione che, per la prima volta, era stato approvato a febbraio, ma questo non ci impedirà di avviare un’importante attività di programmazione e riorganizzazione da portare avanti con sempre maggiore determinazione”.

“Ci aspettano molte sfide – ha concluso il primo cittadino – per la mobilità sostenibile, per l’ambiente, per il rinnovo della struttura amministrativa con nuovi concorsi, solo per citarne alcune. Lo vogliamo fare coltivando la concordia e annullando le distanze tra Palazzo e cittadini, che restano il nostro fine ultimo. La politica e la burocrazia sono il mezzo per far avere ai siracusani benessere, sviluppo, sicurezza, migliore qualità della vita e soprattutto trasparenza. In questa prospettiva dialogheremo sempre di più con quelle forze e quella parte di città che condividono alcuni valori imprescindibili e la stessa idea di Siracusa”.