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Siracusa, sobria cerimonia per il 206° dell’Arma. Il bilancio provinciale: meno furti, più assuntori di droga

SIRACUSA – Stamani, all’interno della caserma sede del Comando provinciale di Siracusa, ha avuto luogo una sobria celebrazione del 206° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La celebrazione, tenuto conto della contingente situazione sanitaria nazionale correlata al Covid-19, così come in tutti i capoluoghi di provincia, si è tenuta contemplando esclusivamente la deposizione di una corona d’alloro da parte del comandante provinciale, colonnello Giovanni Tamborrino, accompagnato dal prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, massima autorità pubblica provinciale, con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa in onore dei Caduti dell’Arma posizionata nell’ingresso della caserma di viale Tica. L’evento, a cui non sono intervenute altre autorità locali, rappresentanze e cittadinanza, è stato comunque particolarmente intenso e significativo.

La Festa dell’Arma è da sempre un momento di riflessione sui dati dell’attività operativa e di contrasto alla criminalità condotta dai Comandi Carabinieri presenti sul territorio provinciale. In tale quadro, in occasione del 206° anniversario, il Comando provinciale di Siracusa ha elaborato una sintesi inerente ai principali indicatori di delittuosità e azione di contrasto nel periodo ricompreso fra giugno 2019 e maggio 2020.

L’attività preventiva dispiegata dalle 25 Stazioni, dalla Tenenza di Floridia, dai Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie di Siracusa, Augusta e Noto e dal Reparto Operativo (pattuglie, perlustrazioni e Carabiniere di quartiere) ha fatto registrare, nei 12 mesi in esame, 25.311 servizi esterni, con una proiezione sul territorio pari a 129.156 ore, con un incremento del 31% rispetto all’omologo periodo precedente.

La proiezione esterna dei Reparti, nel peculiare periodo in trattazione, deve essere osservata anche alla luce dell’estesa attività preventiva dispiegata dall’Arma aretusea per la prevenzione della diffusione della pandemia da Covid-19 che, nel periodo intercorrente fra il 10 marzo scorso e oggi, ha visto ben 6.115 servizi mirati al controllo del rispetto delle misure caratterizzanti le fasi denominate 1 e 2 dell’emergenza, con l’impiego di circa 13 mila militari, che hanno complessivamente controllato circa 30 mila persone e numerose attività economiche, assicurando il rispetto delle norme sulla circolazione sul territorio, di regolare apertura di esercizi e attività in genere, delle disposizioni sul distanziamento sociale e sul rispetto della quarantena e ora prioritariamente impiegati, in sinergia con le altre Forze dell’ordine, a garantire l’ottemperanza delle disposizioni del Prefetto di Siracusa inerenti ai controlli sulla movida.

Il numero complessivo dei reati denunciati per cui procede l’Arma dei Carabinieri è leggermente diminuito, passando da 9.940 a 9.080 circa (-9%), costituendo comunque il 68 % di quelli complessivamente denunciati a tutte le Forze dell’ordine, nel capoluogo e in provincia. L’attività di contrasto dell’Arma si è confermata incisiva, attestandosi su dati statistici pressoché analoghi rispetto a quelli dell’anno precedente, nonostante il forte impegno profuso nelle attività connesse al contenimento della pandemia in atto.

Il numero dei reati scoperti è stato pari al 30% circa di quelli per cui i Carabinieri hanno proceduto, che ricalca la percentuale dell’omologo periodo antecedente. Il numero di rapine consumate, pari a 63, è invariato rispetto al periodo antecedente, nel quale ne erano state registrate altrettante. Particolarmente positivo il dato inerente ai furti denunciati, passati da un totale di 4.503 a 4.012 (-11%), nonostante le preoccupazioni inerenti al possibile incremento di furti che si sarebbe potuto scoprire a conclusione del lockdown, in ragione della difficoltà a raggiungere seconde case o obiettivi commerciali ubicati in aree periferiche.

Dall’inizio dell’anno (periodo gennaio-maggio 2020), le persone denunciate a piede libero dai Carabinieri aretusei per reati di vario genere sono state 1.908, con un incremento del 28,4% rispetto all’omologo periodo precedente, mentre il numero degli arresti, nonostante le difficoltà riscontrate nel lockdown, è comunque stato notevole: 223 in totale (con un calo di appena il 10% rispetto ai primi cinque mesi del 2019), di cui 129 in flagranza e 94 su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’attività antidroga ha ancora una volta dato risultati importanti, consentendo il sequestro di complessivi 42 kg di stupefacenti di vario genere e l’arresto di 113 soggetti, consentendo, altresì, di individuare 448 soggetti dediti all’assunzione di droghe (+25% rispetto ai 359 del periodo in comparazione), per lo più giovani, segnalati alla Prefettura.

Il contrasto ai reati in materia di violenza di genere, con particolare riguardo ai maltrattamenti in famiglia ed agli atti persecutori (stalking), dopo l’adozione del Codice rosso e le discendenti disposizioni della Procura della Repubblica di Siracusa, ha visto un consolidamento dell’attività operativa che si è concretizzata, negli ultimi 12 mesi, nell’arresto di 14 soggetti e nel deferimento in stato di libertà di altri 12 a cui sono state contestate condotte in danno di fasce deboli.