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Siracusa, Speranza e Zappulla lanciano la costituente provinciale di Articolo 1 – Mdp

SIRACUSA – “Se devo sintetizzare la politica di Articolo 1 in due parole guida, queste sono verità e umiltà: basta balle e basta arroganza, bisogna ritrovare quella credibilità necessaria a costruire un nuovo Ulivo fondato sui valori che il Centrosinistra ha smarrito, a cominciare da quella clausola Ciampi secondo la quale il 45 per cento degli investimenti devono andare al Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato Roberto Speranza, coordinatore nazionale del Movimento Democratico e Progressista, a conclusione della manifestazione “Articoliamoci” svoltasi questa mattina nella sala conferenze della Camera di commercio di Siracusa. L’iniziativa ha lanciato la campagna di adesione che partirà l’1 maggio.  “Non chiederemo di fare una tessera ma di diventare un costituente”, ha precisato l’onorevole Speranza.

Ad aprire i lavori è stata Anna Martano, che ha parlato di lavoro e di immigrazione. Polemizzando con Luigi Di Maio, che aveva pesantemente criticato una Ong impegnata nel soccorso in mare. “Non si attacca chi salva una vita”, ha accusato Martano, dicendo che “serve parlare di pane, ma dentro deve esserci la pace”.

L’introduzione al convegno di Pippo Zappulla è stata coerente con la sua storia. “Un sindacato più forte è interesse di una classe dirigente di sinistra”, ha detto il parlamentare nazionale, già segretario provinciale della Cgil. “L’uscita dal Pd è stata una scelta sofferta – ha proseguito l’onorevole Zappulla – ma c’è bisogno di un nuovo soggetto di aggregazione nel centrosinistra. Persino dentro l’elettorato dei 5 Stelle c’è un pezzo del nostro elettorato storico”. Il parlamentare siracusano ha affrontato pure le tematiche locali. “La nostra prima vera prova sono le regionali, dove ci  saremo con nomi di chiara e netta discontinuità”. Inoltre ha Invitato il Pd “a dire basta alla politica degli equilibrismi, chiudendo subito l’esperienza Giancarlo Garozzo alla guida del Comune di Siracusa”.

Un invito sostenuto da Simona Princiotta, che ha definito “il Pd come una lobby chiusa che ha alzato un muro coi cittadini”. La consigliera comunale siracusana ha ricordato “i finanziamenti per la Mazzarrona spesi per le statue nella pista ciclabile”. Concludendo:”Sono sempre stata opposizione, adesso voglio dare risposte alla gente”.

Luigi Toppi ha parlato di “grande disaffezione verso la politica”, testimoniando come “a Priolo c’è stata una scissione silenziosa da parte di chi non vuole più fare parte di unPd che si sposta sempre più a destra”.

“Ogni giorno mi trovo a confronto con chi ha perso fiducia nella politica”, ha confermato Giancarlo Triberio. Il consigliere comunale di Augusta ha ricordato che “non bisogna parlare alla gente di alta finanza ma di come portare da mangiare ai propri figli”. Ha citato il caso dell’ultimo appalto Eni, “non un’azienda qualunque, che è stato affidato a una ditta che non assorbe i lavoratori già contrattualizzati per prendere gente con partite Iva o nuovi contratti meno garantiti”.

“La Sinistra sembra incapace di farsi sentire – ha detto Speranza, nel suo intervento conclusivo -. Essere di centrosinistra significa guardare con gli occhi del più debole e credere che cosî costruisci un mondo migliore per tutti. Il Pd è sembrato il partito di chi ha vinto la globalizzazione, il partito dei banchieri, dei petrolieri, di Marchionne. Il Ciaone di Renzi è il simbolo di una stagione che dobbiamo assolutamente chiudere. Se in Emilia vota il 37 per cento, il tuo popolo ti sta dicendo: fermati, ci stai portando dove non vogliamo andare.

“Vogliamo ridare una casa a questo popolo – ha concluso il coordinatore nazionale -. Penso a Giuliano Pisapia a Milano, a Enrico Rossi presidente della Regione Toscana, a Laura Boldrini. Ma penso anche al terreno comune che abbiamo col cattolicesimo democratico. Mi piace un nuovo Ulivo, dove il Mdp sarà non il solito partitino ma un movimento dinamico, aperto e plurale”.