Politica

Siracusa, ticket per riserve naturali orientate, interrogazione Fdi all’Ars su mancata applicazione decreto

SIRACUSA – È stata presentata un’interrogazione al Governo regionale, lo scorso 10 luglio, da parte di Gaetano Galvagno, paternese, deputato all’Ars di Fratelli d’Italia, sulla mancata applicazione della normativa che prevede il pagamento dei ticket anche per tre riserve naturali orientate del Siracusano.

Nello specifico, si chiede conto in merito al decreto assessoriale n. 85 del 18 marzo 2015, presumibilmente inattuato da quattro anni, e dell’eventuale danno economico per non aver incassato proventi dalla vendita dei ticket, che sarebbero stati reinvestiti in servizi, in tre riserve naturali orientate della provincia: “Oasi faunistica di Vendicari“, “Pantalica Val d’Anapo e Torrente Cava Grande“, “Cava Grande del Cassibile” (nella foto).

Dà notizia dell’interrogazione Marco Mastriani, dirigente regionale di Fratelli d’Italia, che è anche componente del Consiglio regionale protezione patrimonio naturale (Crppn) presso l’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente.

Mastriani ribadisce che i proventi dei ticket d’ingresso “sarebbero destinati all’incremento della dotazione dei servizi per i fruitori, così come prevede la legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999 art. 6 comma 2” e che “questo consentirebbe all’ente gestore, in questo caso l’Azienda foreste demaniali, non solo di poter completare tutti quei servizi basilari ad oggi assenti in molto aree protette ma soprattutto di poter avere risorse economiche per incrementare interventi di manutenzione ordinaria, per esempio steccati, servizio toilette, cartine turistiche e segnaletica verticale, con un maggior presidio e controllo delle riserve naturali nei periodi di maggiore affluenza”.

Mastriani era già intervenuto sulla vicenda dell’incendio al parcheggio privato della spiaggia di Eloro, nel quale lo scorso 23 giugno sono andate distrutte 38 autovetture e danneggiate altre 3. “In una riserva naturale gestita in maniera adeguata non dovrebbe succedere, perché i fruitori con il pagamento del ticket d’ingresso dovrebbero avere anche l’ingresso a un parcheggio custodito e gestito dall’ente gestore dell’area protetta”.

“Che fine hanno fatto – conclude il dirigente regionale di Fratelli d’Italia – gli interventi per la messa in sicurezza del sentiero Scala Cruci, lato Avola antica, Cava Grande del Cassibile, chiuso da 5 anni? Che fine hanno fatto gli interventi per la messa in sicurezza dell’antico tracciato ferroviario della Valle dell’Anapo con la chiusura di una parte del sentiero dall’ingresso Fusco? Un grave danno di immagine turistica per il territorio e per tutti gli operatori turistici che annualmente con enormi sacrifici cercano di valorizzare la Sicilia Sud orientale ma si scontrano con l’immobilismo della macchina amministrativa regionale che non applica le leggi”.

“Perché non interviene l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Edy Bandiera di cui è la competenza nelle aree protette su elencate? – aggiunge Mastriani – Basti pensare che solo con la Riserva naturale orientata “Oasi faunistica di Vendicari”, annualmente si contano quasi 800.000 visitatori. Chi pagherà questo enorme danno erariale con la mancata applicazione del D.a. 85 del 18 marzo 2015? Chiediamo risposte certe e immediate ma soprattutto chiediamo l’applicazione della legge vigente. Fratelli d’Italia è in difesa delle aree protette in Sicilia con una particolare attenzione alla cura dell’immagine turistica della nostra Sicilia e con il nostro importante patrimonio naturalistico, culturale e archeologico”.


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