SIRACUSA – Primo taglio del nastro, stamani in via Grottasanta, in un lotto di 10mila metri quadri che vede inaugurato il terzo punto vendita di Lidl Italia nel siracusano e che attende, entro 12 mesi, un altro taglio del nastro, quello di un nuovo plesso scolastico.
In via Grottasanta 339, all’angolo con via Beneventano del Bosco, con un’area espositiva di oltre 1.400 mq, il supermercato della catena di origine tedesca è stato realizzato “nel rispetto dei più alti standard aziendali di efficienza energetica, rientra in classe A1 – si legge nel comunicato dell’azienda – e dispone di un impianto fotovoltaico da 207 kWp. Positivo anche il risvolto occupazionale dell’operazione che ha portato alla creazione di 17 nuovi posti di lavoro, che si uniscono ai 23.000 collaboratori di tutta Italia“.
Al taglio del nastro hanno partecipato il coordinatore regionale sviluppo di Lidl Italia Marco La Vecchia, il soprintendente per i Beni culturali Antonio Lutri e il sindaco Francesco Italia, il quale ha dichiarato: “Un consistente investimento, questo di Lidl Italia, che comporta ricadute positive per il territorio dal punto di vista economico e sociale. Da una parte viene immesso ossigeno nel settore del commercio con nuove opportunità occupazionali, dall’altra, utilizzando gli oneri di urbanizzazione, ci sarà consegnato un plesso scolastico moderno a servizio di un quartiere densamente abitato”.
Infatti, in conformità al Piano di recupero urbano, il progetto di Lidl Italia non si limita alla sola apertura del punto vendita, ma prevede anche l’investimento di 1 milione di euro, nel computo degli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune, per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico con spazi per attività collettive. L’opera, per la quale stamani è stata fatta la posa della prima pietra (vedi foto di copertina), si inserisce in una più ampia finalità di completamento del quartiere “Mazzarona – Grottasanta”. Il plesso scolastico ospiterà una sezione di scuola elementare e sarà costituito da un unico piano fuori terra, con una superficie complessiva di circa 780 mq.
La capacità ricettiva dell’edificio scolastico è fissata in 125 alunni suddivisi in 5 aule per le normali attività didattiche, poste a sud dell’edificio. Nella zona a nord verranno realizzati gli spazi di servizio del plesso, che includeranno un’area polifunzionale per attività integrative e parascolastiche, una mensa, una sala insegnanti e una segreteria. Completano il progetto gli spazi esterni che si sviluppano su circa 2.400 mq suddivisi tra parcheggi e viabilità di ingresso e uscita dal plesso scolastico, e spazi destinati al verde. L’edificio scolastico rispetterà tutti i requisiti prestazionali prescritti dalle normative in vigore in termini di fruibilità, sicurezza e prestazioni energetiche, prevedendo tra l’altro l’installazione di un impianto fotovoltaico di circa 15 kWp.
I lavori di realizzazione del punto vendita hanno riportato alla luce i resti di una latomia di superficie, ossia una cava di pietra a cielo aperto che nell’antichità greco-romana veniva anche usata come carcere. Le tracce della Siracusa antica emerse dal sottosuolo sono osservabili e fruibili dal pubblico sia all’interno che all’esterno del punto vendita, grazie a un particolare pavimento vetrato che, sfruttando la naturale pendenza del lotto, ha consentito la coesistenza dell’attività e dei resti archeologici.
Non è la prima volta che scavi preliminari per realizzare un punto vendita Lidl portano alla luce il patrimonio nascosto della città: era già accaduto con il punto vendita di viale Santa Panagia, inaugurato nel 2019, dove venne scoperta una necropoli risalente al IV secolo a.C.. “In quella occasione – ricorda l’azienda – Lidl aveva consegnato alla città di Siracusa opere pubbliche dal valore complessivo di 800mila euro, realizzando un vero e proprio parco archeologico e creando dei percorsi illuminati per rendere fruibile parte della necropoli a tutti i cittadini“.
(Nella foto, da sinistra: il sindaco Francesco Italia, il coordinatore regionale sviluppo di Lidl Italia Marco La Vecchia e il soprintendente ai Beni culturali Antonio Lutri)
