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Siracusa, Visite virtuali al “Paolo Orsi” attraverso Google street view

museo paolo orsi srSIRACUSA – “La possibilità di effettuare visite virtuali del museo Paolo Orsi attraverso un importantissimo sito Internet è una buona notizia per la città e per la promozione di tutto il suo patrimonio storico ed artistico”.

Il vice sindaco ed assessore ai Beni e alle politiche culturali, Francesco Italia, commenta così l’ingresso del museo archeologico di Siracusa nella piattaforma Google street view. L’assessore Italia parteciperà martedì prossimo (1 dicembre), alle 12, alla presentazione che si terrà nella stessa struttura di viale Teocrito con l’assessore regionale ai Beni culturali, Carlo Vermiglio, il direttore generale del Dipartimento, Gaetano Pennino, e la direttrice del museo, Gioconda Lamagna.

Il “Paolo Orsi” è la prima istituzione siciliana, una delle poche in Italia, alle quale si potrà accedere attraverso Google street view. Una visita virtuale tutt’altro che generica poiché sarà possibile vedere i pezzi in esposizione in ogni angolazione, anche nei dettagli, e si potranno leggere le didascalie e le schede di approfondimento.

“Sono sempre favorevole – prosegue l’assessore Italia – a tutte quelle iniziative che possono migliorare, ampliare e modernizzare la fruizione dei nostri beni culturali. Il museo Paolo Orsi è un pezzo pregiato della città, un’istituzione di valore internazionale custode di un tesoro archeologico che ha pochi uguali al mondo e che deve essere conosciuto da una platea sempre più ampia. Ovviamente – conclude l’assessore Italia – una visita virtuale non potrà mai essere esaustiva, ma può essere uno stimolo e incoraggiare i viaggiatori a venire a conoscere Siracusa, la sua storia e il suo patrimonio”.

Attraverso Google street view, il “Paolo Orsi” si allinea agli standard internazionali di fruizione virtuale. L’iniziativa ha preso le mosse nel 2013 (quando l’assessorato regionale ai Beni culturali era guidato da Mariarita Sgarlata) ed è stata curata dal Elisa Bonacini, dell’università di Catania, e dal fotografo, certificato Google, Gianfranco Guccione. La selezione dei pezzi e l’elaborazione del materiale didattico sono avvenute con la collaborazione dello staff del museo archeologico.


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