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Stasera nei locali della Galleria Roma si inaugura la collettiva di pittura dal titolo “Pot-pourri”

sequenzia [1]

Sarà inaugurata stasera alle ore 18.30, presso i locali di Galleria Roma la mostra collettiva di pittura degli artisti di Galleria Roma dal titolo “Pot-pourri”.  La mostra sarà presentata dal semilogo e critico prof. Salvo Sequenzia.  La mostra rappresenta un incontro di gruppo che sigilla l’appartenenza alla piccola comunità di esteti che per passione, oramai da oltre dieci anni, trovano il loro punto di incontro nel cenacolo di Galleria Roma.  La collettiva riunisce gli artisti storici di Galleria Roma: Accolla S., Alessi L., Barbera L., Benintende S., Bevilacqua G. , Carbonaro A., Cascieri F., Floriddia A., Floriddia F., Fortuna R., Giaracca V., Giardina G., Giudice A., Guardo E., Li Puma S., Moncada A., Nicotra A., Nomiya T., Paone L., Perticone G., Pugliara P., Salomone M.

Questi artisti nel tempo hanno condiviso le vicissitudini di Galleria Roma, giungendo sino ad oggi, attraverso una storia comune di persone e di lavoro artistico, ha conseguire risultati lusinghieri in ambito artistico. Il il punto d’incontro in un cenacolo privilegiato per costoro ha comunque significato qualcosa di importante ed ha contribuito, sia pure in parte, alla crescita in senso lato di ciascuno di loro.

Così ha scritto il prof. Salvo Sequenzia nella sua nota preliminare al catalogo della mostra: “La mostra collettiva „Pot-pourri, che rubrica le opere di 21 artisti „storici, legati da un lungo e fecondo sodalizio con la „Galleria Roma di Ortigia, esprime – nelle poetiche e nella idiosincrasia degli stili e dei linguaggi, nella diversità delle esperienze e delle prospettive di ogni artista – un crocevia di cammini e di vicende di vita e di arte uniti da una comunanza lontana, felice, fervida, nutrita di idee, di progettualità e di speranze che si adunano in uno dei luoghi più laboriosi e ospitali di Siracusa e della Sicilia cui lindimenticato Corrado Brancato diede vita, molti anni or sono, insieme a un manipolo di temerari e appassionati uomini votati alla sensibilità, alla bellezza e alla condivisione.

Le opere in esposizione – continua Sequenzia rendono conto di un significativo impegno produttivo degli artisti, di un serrato ed autentico clima di dialogo e di confronto e di una maturazione stilistica ed espressiva viva e sempre attenta a cogliere ispirazione e stimoli dal contesto sociale e culturale, dalla memoria e dagli archetipi del luogo, di una terra antica, colta, che nel dissidio esprime tutta la bellezza del suo sentire”.