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Tentata estorsione in danno dell’onorevole Gennuso, la procura distrettuale richiede l’archiviazione ma il deputato si oppone

SIRACUSA – Con la richiesta di archiviazione sembra giungere a termine la vicenda legata alla tentata estorsione asseritamente subita dal deputato regionale Pippo Gennuso e dai suoi figli imprenditori Luigi e Riccardo, che portò in carcere nella scorsa estate i tre fratelli portopalesi Giuseppe, Giovanni e Claudio Aprile e agli arresti domiciliari il pachinese Salvatore Midolo.

All’alba del 23 giugno scorso, i tre fratelli Aprile furono incarcerati e il Midolo posto ai domiciliari su disposizione del Gip di Siracusa che, su richiesta del pm Marco Dimauro della Procura di Siracusa e su indagini del Commissariato di Polizia di Pachino, contestava loro in concorso il tentativo di estorsione a danno dell’onorevole Gennuso e dei suoi figli Luigi e Riccardo. Tale presunta estorsione faceva seguito ad un furto di mezzi agricoli perpetrato in una azienda della famiglia Gennuso.

L’indagine si rilevò fin dalle prime battute carente di contenuti concreti, tanto da determinare la rimessione in libertà del Midolo, difeso dall’avvocato Luigi Caruso Verso, subito dopo l’interrogatorio di garanzia e successivamente la rimessione in libertà dei tre fratelli Aprile, difesi dall’avvocato Giuseppe Gurrieri, su determinazione del Tribunale del riesame di Catania, che venti giorni dopo l’arresto annullò l’ordinanza di carcerazione per carenza di gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati.

La Procura di Siracusa, su ricorso del pm Marco Dimauro, propose ricorso innanzi alla Corte di Cassazione che, con tre distinte sentenze del dicembre 2017 e del marzo 2018, fu rigettato, rendendo irrevocabile la decisione del Tribunale del riesame di Catania.

In ultimo, la Procura della Repubblica di Catania, Direzione distrettuale antimafia, ove il fascicolo di indagine era nel frattempo transitato, ha avanzato richiesta di definitiva archiviazione, ritenendo che “la compromessa attendibilità delle dichiarazioni rese da Gennuso Luigi e del riconoscimento personale dei fratelli Aprile Giuseppe, Giovanni e Claudio da lui effettuato, non consente di ritenere acquisito un qualificato quadro probatorio […] idoneo a sostenere l’accusa”.

Ciò nonostante l’onorevole Pippo Gennuso ha ritenuto di presentare atto di opposizione alla richiesta di archiviazione, che sarà vagliato dal Gip del Tribunale di Catania il prossimo mese di maggio.