La Gazzetta Siracusana

Teatro greco di Siracusa, oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni: l’Inda sfiora già il record 2025

SIRACUSA – La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda al Teatro greco di Siracusa viaggia già su numeri prossimi al record assoluto dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla stessa Fondazione, tra biglietti già venduti e prenotazioni registrate al 15 maggio, le presenze complessive attese hanno già superato quota 171mila, avvicinandosi al dato finale della stagione 2025, quando l’Inda dichiarò oltre 172mila spettatori.

Il dato, reso noto in occasione della presentazione del terzo spettacolo in cartellone, segnala un incremento significativo rispetto allo stesso periodo del 2025: 32.506 presenze in più, secondo quanto comunicato dalla Fondazione. Il dato delle oltre 171mila presenze tra vendite e prenotazioni, se confermato nei numeri finali, porterà prevedibilmente la stagione in corso a superare il primato registrato appena un anno fa.

Di rilievo la novità assoluta che la Fondazione Inda ha introdotto per questa stagione: l’anteprima dell’Iliade riservata al pubblico scolastico e affidata agli allievi ed ex allievi della scuola di teatro dell’Inda, insieme ai performer e agli allievi della Peparini Academy, con quattro repliche dal 13 al 16 aprile che hanno registrato 12mila studenti partecipanti.

La nuova soglia di presenze si raggiunge mentre la stagione è ancora in pieno svolgimento e prima ancora del debutto del terzo titolo previsto in programma, I Persiani di Eschilo, in scena dal 13 al 28 giugno. Lo spettacolo sarà diretto dal regista spagnolo Alex Ollé, tra i fondatori del collettivo teatrale catalano La Fura dels Baus, recentemente premiato agli Oscar della lirica spagnoli, con traduzione di Walter Lapini.

Si tratterà del debutto al Teatro greco di Siracusa per Alessio Boni, chiamato a interpretare l’Ombra di Dario, mentre torneranno sul palcoscenico siracusano Giuseppe Sartori nel ruolo del messaggero, Anna Bonaiuto in quello di Atossa e Massimo Nicolini nei panni di Serse.

Il cast comprende inoltre Marco Maria Casazza come capo del coro, affiancato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco e Simonetta Cartia.

Dopo il ciclo di rappresentazioni a Siracusa, lo spettacolo sarà ospitato anche al Teatro Grande di Pompei, dal 10 al 12 luglio.

Mettere in scena oggi I Persiani significa restituire vitalità a un classico che continua a parlare al presente, affrontando temi come tensioni politiche, conflitti armati e ferite collettive“, afferma Alex Ollé. Secondo il regista, la rilettura contemporanea della tragedia di Eschilo intende proporre una riflessione “sull’illusione del potere perpetuo“, attraverso le figure di Atossa e Serse.

La 61ª stagione delle rappresentazioni classiche beneficia del sostegno di Eni, Banca agricola popolare di Sicilia (Baps), Fondazione Oltre e Ortea Palace Hotel, oltre al supporto di altri partner e mecenati della Fondazione.

(Nella foto di copertina: la prima dell’Alcesti, 8 maggio 2026)

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