Ad Augusta la situazione idrogeologica preesistente e le infrastrutture anche di nuova realizzazione, che puntualmente si dimostrano inadeguate, generano spettacoli da terzo mondo. Inadeguatezza che coinvolge anche le opere più recenti, come l’ingresso di Augusta, che dovrebbe essere il biglietto da visita della Città, e il nuovo lungomare Rossini-Granatello, unico percorso disponibile per lo svago all’aria aperta nonché cruciale via di fuga per migliaia di cittadini. Non soltanto in caso di nubifragi ma anche di modeste precipitazioni insistite, entrambe le carreggiate, a partire dal campo Fontana, si trasformano in una trappola insuperabile per la stragrande maggioranza delle autovetture.
Così pure la Via delle Saline, la più recente “via di fuga” cittadina, che in seguito all’eliminazione del canalone di sfogo che costeggiava la strada ferrata, diventa subito impraticabile e viene puntualmente transennata e chiusa al traffico. Nella stessa area, i residenti di numerose palazzine del Lungomare Rossini e del Lungomare Granatello, per l’acqua alta, subiscono sistematicamente danni alle rimesse del piano terra e si ritrovano spesso impossibilitati ad accedere o ad uscire dalle proprie abitazioni. Il territorio richiede importanti opere di adeguamento e prevenzione ormai improrogabili per evitare questi periodici disastri. Richiede inoltre una maggiore frequenza di interventi manutentivi come la potatura degli alberi, il riempimento delle buche e la pulizia dei tombini presenti nel sistema stradale, operazioni che potrebbero salvare vite umane. Anche per questo sollecitiamo l’avvio di interventi urgenti che darebbero lavoro a tanti disoccupati e sicurezza a tutti i cittadini.
















