Calcio, si attende lo sblocco della fideiussione per il Siracusa. Gaetano Favara: “Dobbiamo stringerci alla società”
SIRACUSA – È di oggi l’intervento di Gaetano Favara, da sempre vicino alle sorti del Siracusa calcio. In questo momento delicato, noto nell’ambito del tifo organizzato, intende dare una scossa positiva a tutto l’ambiente azzurro.
“È tempo di stringerci attorno al Siracusa – dice Favara – Insieme per superare le difficoltà. Le ultime settimane sono state caratterizzate da una serie di notizie, eventi negativi che hanno portato preoccupazione in seno al progetto Siracusa calcio. Dopo aver raggiunto nuovamente e con grandi sacrifici la serie C, e quindi il calcio professionistico, adesso il desiderio collettivo è quello di avere una società forte e duratura nel tempo e che continui a dare lustro alla nostra amata maglia. Come fatto del resto in questi ultimi anni. Società che ha messo la giusta passione, il giusto ardore e ovviamente un importante capacità economica. Siracusa è una città in cui si gioca al calcio da oltre 100 anni. Sarebbe un grave danno avere nei prossimi mesi uno stadio nuovamente vuoto e parlare della nostra squadra con disfattismo e delusione alla luce di quello che in questi giorni si è sentito e visto da più parti“.
Favara aggiunge che “sia società sia i tifosi hanno fatto tanto in questi anni per dare nuova spinta verso un calcio pulito, trasparente, in cui poter credere, in cui poterci rappresentare. Oggi però viene a galla qualche problema che ci mette preoccupazione: ovvero la mancata fideiussione che il presidente ad oggi pare che non abbia ancora fatto ma che comunque ha garantito seppur i tempi sono molto stretti e urge sistemare la squadra e quindi fare calciomercato nel più breve tempo possibile per dare all’intera città una squadra dignitosa che possa essere all’altezza di portare quel leone sul petto e rappresentare tutti noi in un campionato così duro e pieno di insidie. Credo che per la società la soluzione migliore sia cercare anche un aiuto per diventare più forte e solida per quanto riguarda l’aspetto economico, e quindi una presenza di altri privati e imprenditori che hanno a cuore la causa e il bene della nostra maglia è più che auspicabile“.
“Per certi versi, fino ad oggi – prosegue Gaetano Favara – è stato totalmente sordo il mondo imprenditoriale della nostra provincia dove, forse, hanno troppo pesato vecchi rancori che per quanto mi riguarda appartengono al passato, e che credo non facciano bene in ogni caso alla nostra città“.
“In questo momento invece dobbiamo cercare di trovare una soluzione al fine di garantire un campionato, ripeto, dignitoso. Siamo tra i professionisti e vogliamo restarci. Questa tifoseria lo merita senza alcun dubbio. A scatola chiusa sono stati effettuati più di 1.600 abbonamenti. L’entusiasmo c’è ancora. Semplicemente non va perso del tutto. Significherebbe buttare via tutto quanto di buono fatto in questi anni. Possiamo invece ancora scrivere pagine di storia insieme a questa società. La gente ha risposto, adesso forse tocca all’imprenditoria locale e perché no della provincia – conclude – La nostra vanta un polo industriale tra i più importanti in Europa. Basterebbe dire solo questo per fare la C ad occhi chiusi e chissà quale altra categoria superiore. Per non parlare di uno stadio nuovo. Da altre parti con molto meno sono riusciti ad ottenere tutto: stadio e categoria importanti. Qui no. Solo qualche briciola e di questo dovrebbe occuparsi la politica“.















