Floridia, conferita la cittadinanza onoraria al professore Paolo Giansiracusa
FLORIDIA – La comunità floridiana ha un nuovo cittadino onorario. Si tratta del prof. Paolo Giansiracusa. La cerimonia si è svolta nell’aula del consiglio comunale. Erano presenti il sindaco Gianni Limoli che ha consegnato la cittadinanza onoraria. Nel corso della cerimonia relativa al conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Floridia, il Prof. Paolo Giansiracusa ha effettuato una lectio su alcune delle emergenze storico-artistiche del centro storico. Il particolare si è soffermato sulla Chiesa Madre, realizzata in piena stagione barocca con il contributo degli architetti Giovan Battista Alminara, Vincenzo Sinatra e Nicolò Sapia. Sarà quest’ultimo a completare, verso la fine del Settecento, il modello di facciata-torre che si impone come uno gnomone al centro della meridiana urbanistica costituita dalla piazza antistante e dalla razionalità dell’impianto. La facciata si presenta come la skenè ideale di una hierà hodòs (via sacra) che partendo dal ponte del Mulinello giunge, attraversando il vano chiesastico, fino all’altare della chiesa. Via urbana e navata principale si compenetrano in uno sviluppo longitudinale che è percorso urbano ma anche spazio religioso.
Una riflessione altrettanto puntigliosa è stata proposta a proposito delle costruzioni decò eseguite con graniglia cementizia dagli anni trenta agli anni cinquanta del Novecento. Si tratta di rarità assolute del tardo liberty siciliano che è possibile ammirare solo nel centro storico di Floridia. Nate per economizzare sul costo dei materiali costruttivi, quelle casette in graniglia colorata rappresentano oggi un caso costruttivo da studiare e da valorizzare. I frammenti di marmo misti a terre colorate, impastati col cemento e poi levigati con cura, erano allora il surrogato povero di marmi policromi e graniti orientali. Oggi, nella storia della cultura artistica regionale, rappresentano una delle pagine più felici della stagione decò. Il cittadino onorario ha quindi posto l’attenzione sull’impianto urbanistico della città che dal 1627, data della fondazione accompagnata dalla licenzia populandi concessa a Don Lucio Bonanno Colonna, non ha subito mutamenti. Floridia ha infatti un impianto ippodamico con il cardo (Nord-sud) e il decumano maximum (est-ovest). Tutte le altre strade sono parallele all’uno o all’altro elemento viario senza soluzione di continuità, se non nei limiti strutturali del tessuto urbanistico. Ciò ha consentito di conservare le tipologie architettoniche unifamiliari nate a seguito della concessione dei lotti da parte del feudatario. Casette strette e lunghe dotate di ogni requisito abitativo (la vera e propria abitazione, la stalla, il magazzino, l’orto) e ancora oggi presenti laddove il rinnovamento architettonico non ha trasformato l’originario ordine compositivo.
L’ultima riflessione è stata fatta in relazione al Museo Civico d’Arte Contemporanea nato nel 2010 all’interno del Palazzo Raeli con le opere di illustri figli di Floridia, artisti di chiara fama, affermati a livello nazionale: i fratelli Nino e Tano Brancato, Lino Tinè e Turi Volanti che, fino all’ultimo, si è battuto per la salvaguardia e la valorizzazione della ricca collezione museale. Nel corso della serata hanno preso la parola il Sindaco Dott. Gianni Limoli, la Prof.ssa Mariannella Mangiafico madrina e coordinatrice dell’evento, l’On.le Egidio Ortisi e l’Arciprete Antonino Loterzo. A chiusura della manifestazione il Sindaco ha conferito al Prof.Giansiracusa l’incarico di coordinatore delle attività del Museo Civico, conferendogli il mandato di rilanciare la struttura e di potenziare il suo ruolo culturale in ambito regionale e nazionale.
















