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Politica

Offese a Carta in assemblea sindacale su Versalis, coro di solidarietà. Ma Cgil e Uil: “Fiera delle ipocrisie”

SIRACUSA – “Avremmo voluto fare a meno volentieri di questa inutile quanto fuorviante e sterile polemica, sorta a seguito di un intervento svolto da un lavoratore che ha chiesto la parola nel corso dell’assemblea di giorno 30 indetta dalla Cgil e dalla Uil presso l’area industriale di Priolo“. Così, a chiusura di una giornata caratterizzata dal coro di solidarietà della politica al deputato regionale e sindaco di Melilli Peppe Carta, i segretari generali provinciali di Cgil e Uil, Roberto Alosi e Ninetta Siragusa, commentano gli strascichi dell’assemblea sindacale tenuta ieri, dinanzi agli impianti Isab Nord, sul piano di riconversione green di Eni Versalis a Priolo Gargallo e sulle criticità del petrolchimico siracusano.

I due dirigenti sindacali intendono ridimensionare la vicenda, fornendo una ricostruzione dell’accaduto: “Polemica innescata da una serrata critica avanzata dal lavoratore, nei confronti della presa di posizione del sindaco Carta a favore delle scelte industriali rese note dall’Eni che impattano sulla tenuta del nostro assetto produttivo, e tempestivamente bilanciate da un successivo intervento di un altro lavoratore che ha ritenuto al contrario, altrettanto liberamente quanto il primo, di criticare duramente le organizzazioni sindacali presenti e di tessere le lodi dell’on. Carta per l’impegno profuso nell’interesse della tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Fine del siparietto“.

L’assemblea, dopo un richiamo del moderatore al fine di evitare polemiche politiche e di restare ancorati al tema all’ordine del giorno – aggiungono Alosi e Siragusa – continua serenamente i suoi lavori con tutta una serie di altri interventi di merito che esprimono la preoccupazione crescente dei lavoratori per la chiusura di Versalis e l’invito dei sindacalisti a partecipare allo sciopero dell’area industriale già indetto per giorno 12 novembre. Desta stupore il clamore sollevato, l’intolleranza dimostrata di fronte alle critiche sia pur aspre evidenziate, nonché la fiera delle ipocrisie a seguire a cascata“.

La giornata si è aperta con un comunicato stampa di Peppe Carta, con il quale ha divulgato la lettera indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani, all’assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Roberto Di Mauro, all’assessore regionale delle attività produttive Edy Tamajo, al commissario dell’ex Provincia di Siracusa Mario La Rocca, al presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale, nonché ai sindaci, ai deputati nazionali e regionali e ai sindacati della provincia di Siracusa.

Ho appreso con grande rammarico di un’assemblea sindacale autorizzata – ha fatto sapere Carta (Mpa), che è anche presidente della commissione ambiente, territorio e mobilità all’Ars – nella quale, piuttosto che discutere delle iniziative da assumere a tutela dei lavoratori interessati dal processo di riconversione, si è ritenuto più utile esprimere, nei confronti della politica locale e nei miei in particolare, una violenza verbale che contraddice gravemente le regole e gli stessi principi etici che dovrebbero governare lo svolgimento di un’assemblea sindacale“.

Il clima di forte tensione che si è registrato è significativo di una volontà, sicuramente riferibile a pochi facinorosi, ma ha comunque minato la serenità necessaria allo scrivente – ha sottolineato Carta – per svolgere il proprio ruolo istituzionale, inducendomi a scrivere la presente“. Ha poi concluso la lettera con “un invito nei confronti delle grandi aziende del territorio e delle sigle sindacali tutte a voler vigilare sul rispetto delle regole e dei principi che governano l’esercizio del diritto a prendere parte alle assemblee sindacali, per fare in modo che queste non diventino occasione di intimidazione nei confronti di quanti, come lo scrivente, svolge con responsabilità il proprio impegno istituzionale“.

Nell’arco della giornata, si sono susseguiti attestati di solidarietà da parte di alcuni dei destinatari della missiva.

Ha espresso “piena solidarietà” la senatrice melillese Daniela Ternullo (Forza Italia), che ha evidenziato: “Non siano lesi i diritti dei lavoratori e delle rispettive famiglie coinvolte, che difenderò in tutte le sedi, mantenendo toni che seppure animati, devono essere consoni e rispettosi di tutti“.

L’assessore regionale Roberto Di Mauro, congiuntamente ai deputati all’Ars Giuseppe Castiglione, Giuseppe Lombardo e Ludovico Balsamo (tutti Mpa), ha manifestato “condanna unanime verso un attacco a chi, come Giuseppe Carta, nella veste di parlamentare regionale e sindaco di Melilli, lavora quotidianamente per il bene dei territori e delle comunità che rappresenta non solo con le parole, ma con fatti concreti“.

Solidarietà, e non solo, dal collega sortinese all’Ars Carlo Auteri (Fdi): “Questa azione violenta da parte dei sindacati non è tollerabile, anche perché vorrei ricordare con forza che questa è una nuova deputazione e tutti i parlamentari siracusani ci stiamo impegnando per tutelare la nostra zona industriale, dopo che in questi anni abbiamo assistito a una carenza di programmazione e tutela. Stiamo lavorando in silenzio, aprendo interlocuzioni a Roma e a Palermo, e questo voler scatenare i lavoratori contro di noi, mettendo ansia, nervosismo e preoccupazione, è una strategia da condannare. I sindacati facciano mea culpa per i disastri e la mancata attenzione dimostrata fino a oggi. A pensar male si fa peccato, diceva Andreotti, ma spesso ci si azzecca“.

Solidarizzano con Carta anche alcuni colleghi sindaci, tra i quali il primo cittadino di Siracusa Francesco Italia, sottolineando che “non è accettabile che la più che legittima preoccupazione dei lavoratori e della loro famiglie venga strumentalizzata per attacchi personali mentre proprio in questa fase è richiesta moderazione“, e l’omologo di Augusta Giuseppe Di Mare, riferendosi alla “inqualificabile aggressione verbale” e rivolgendo “un fermissimo appello a tutti gli attori istituzionali del territorio, i soggetti associativi e le organizzazioni sindacali perché sia concorde ed univoca la consapevolezza di quanto possa rivelarsi decisivo agire insieme, nel massimo di unità e responsabilità“.


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