SIRACUSA – Trascorsi sei mesi dall’autosospensione e quasi tre dalle dimissioni dal gruppo all’Ars di Fratelli d’Italia (confluendo nel Misto), il deputato regionale sortinese Carlo Auteri annuncia la definitiva fine del suo rapporto con il partito di Giorgia Meloni.
“Lascio Fratelli d’Italia – dichiara in un comunicato stampa – È una scelta che arriva dopo una lunga e sofferta riflessione, ma che oggi considero necessaria per coerenza e rispetto soprattutto verso me stesso“.
“Non si può far politica se ci si ritrova in un clima privo di inclusione, senza quella solidarietà politica che dovrebbe essere il fondamento di una comunità di intenti – motiva – Qui in provincia il partito è stato trasformato in uno strumento di gestione personale, in cui il confronto si è ridotto a mere dinamiche di potere“.
Precisa di restare “grato a Giorgia Meloni e a Manlio Messina per l’opportunità che mi è stata data, ma le nostre strade si dividono” e che ha “atteso con rispetto l’esito della commissione di garanzia del partito, certo di aver agito sempre nel pieno rispetto delle regole e dell’etica“. Sarebbe chiaro riferimento a un procedimento disciplinare interno a suo carico, dopo le inchieste giornalistiche di Piazza pulita e La Sicilia sui fondi regionali per lo spettacolo e sulla lite con il collega all’Ars, Ismaele La Vardera, e la conseguente autosospensione dal partito.
È più chiaro in un successivo post sul profilo social quando scrive: “Lascio Fratelli d’Italia e lo faccio, per onestà, prima che si pronunci la commissione di garanzia. Lo devo a me stesso perché non so stare in un partito che non conosce la solidarietà politica“. “Mi rendo conto che, a prescindere da qualsiasi decisione – prosegue nel comunicato – non è più possibile immaginare un mio futuro politico in questo contesto. Non così, non con queste persone“.
In vista delle elezioni provinciali di secondo livello, svolte lo scorso 27 aprile, Auteri si è affiancato al deputato regionale melillese Peppe Carta (Mpa-Grande Sicilia) esponendosi pubblicamente a sostegno del candidato presidente Michelangelo Giansiracusa e della lista collegata, pertanto contravvenendo alle indicazioni di voto di Fratelli d’Italia rese note anche alla stampa dal commissario regionale Luca Sbardella e dal commissario provinciale Salvo Coletta.
“Non mi riconosco più in un sistema fatto di faide, silenzi imposti e scelte calate dall’alto – contestualizza la critica, senza far nomi – Faccio politica per servire i cittadini, non per partecipare a giochi di palazzo o subire imposizioni. A chi ritiene di poter trattare gli altri come yes man o camerieri, auguro buon proseguimento. Io vado avanti, libero e sereno“.
“Non cerco vendette, non coltivo rancori. Esco con la dignità di chi ha servito il proprio territorio con impegno e risultati concreti. Continuerò il mio lavoro da deputato regionale – conclude Auteri, escludendo così dimissioni dallo scranno all’Assemblea regionale siciliana – con lo stesso spirito di servizio che mi ha sempre contraddistinto. Oggi chiudo una porta, ma ne apro altre, con entusiasmo e determinazione. Perché il futuro, personale e politico, lo costruisco giorno dopo giorno, con coraggio e con la forza delle idee“.
Auteri era risultato, nella tornata elettorale del 25 settembre 2022, primo dei non eletti all’Ars nella lista provinciale di Fratelli d’Italia. Si insediò a Palazzo dei Normanni il 18 gennaio 2023, dopo che l’eletto Luca Cannata optò per il seggio alla Camera dei deputati.
