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Eni Versalis a Priolo, avviato iter per la nuova bioraffineria e l’impianto di riciclo chimico delle plastiche

PRIOLO GARGALLO – È stato formalmente avviato l’iter autorizzativo per la realizzazione di una bioraffineria e di un impianto di riciclo chimico delle plastiche nell’area industriale di Priolo Gargallo, al confine con i territori di Melilli e Augusta. Lo rende noto Eni, che comunica di aver ricevuto dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) la “procedibilità” dell’istanza per la Valutazione di impatto ambientale (Via) relativa al progetto di trasformazione del sito industriale di Priolo.

Il piano prevede la riconversione dell’attuale impianto etilene di Versalis, che sarà “messo in stato di inoperosità – si legge dall’avviso pubblico – e gradualmente smantellato“, e l’utilizzo di una porzione limitrofa del complesso esistente per la costruzione di nuovi impianti. La nuova bioraffineria avrà una capacità produttiva di circa 500mila tonnellate l’anno, alimentata da residui e scarti di origine vegetale, grassi animali e oli vegetali, con l’obiettivo di produrre biocarburanti HVO (acronimo che sta per “Olio vegetale idrotrattato”) per i trasporti su gomma, marittimi e ferroviari, nonché SAF-biojet per l’aviazione. Il progetto comprende anche un’unità di pretrattamento delle biomasse e un impianto per la produzione di idrogeno.

Parallelamente, sarà realizzato un impianto Versalis Hoop, basato sulla tecnologia proprietaria di riciclo chimico tramite pirolisi di rifiuti plastici misti da imballaggio, con una capacità di 40mila tonnellate annue e una produzione stimata di circa 32mila tonnellate di olio da pirolisi. Nel giugno scorso è stato avviato nello stabilimento Versalis di Mantova l’impianto demo di Hoop, e quello di Priolo sarà il primo di taglia industriale. Come sottolinea Eni, “grazie a questa tecnologia, complementare al riciclo meccanico, si possono trasformare i rifiuti in plastica mista in materia prima con la quale si possono realizzare nuovi prodotti plastici idonei a ogni applicazione, comprese quelle per il contatto con gli alimenti e per l’imballaggio farmaceutico”.

Dall’avviso al pubblico pubblicato sul portale del Mase emerge che l’intervento ricade interamente nel territorio comunale di Priolo Gargallo, in area industriale già antropizzata, e che l’istanza è stata presentata da Versalis in qualità di proponente. L’avviso specifica che “la documentazione progettuale è depositata presso gli uffici del Mase e della Regione siciliana – Dipartimento regionale dell’Ambiente, nonché presso il Comune di Priolo Gargallo, per la consultazione pubblica e la presentazione di osservazioni da parte di cittadini, enti e associazioni”.

Il progetto di Priolo si inserisce nel protocollo Eni-Versalis per la riconversione del Polo di Priolo-Ragusa, sottoscritto dalle parti istituzionali, private e sindacali lo scorso marzo al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), che prevede un investimento complessivo di oltre 900 milioni di euro, di cui 800 milioni destinati alla bioraffineria e 100 milioni alla piattaforma di circolarità che comprende l’impianto Hoop. Il termine dei lavori, secondo quanto comunicato da Eni, è previsto entro la fine del 2028.

La nuova bioraffineria di Priolo sarà la seconda in Sicilia dopo quella di Gela, in funzione dal 2019, e rappresenta una delle tappe più significative del processo di decarbonizzazione e riconversione industriale del polo petrolchimico siracusano.


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