Incendio Ecomac di Augusta, terzo giorno di emergenza e ordinanze di rifugio al chiuso
AUGUSTA – Le operazioni di spegnimento continuano nell’impianto di trattamento rifiuti differenziati Ecomac in contrada San Cusumano, a oltre quarantott’ore dall’inizio dell’incendio che ha interessato il deposito di rifiuti plastici. Sono attualmente all’opera macchine movimento terra, segnatamente ruspe e pale meccaniche, per “smassare” i cumuli di materiale (vedi foto di copertina) e procedere infine al “minuto spegnimento”, cioè il momento in cui l’incendio sarà dichiarato estinto.
Oltre a diverse squadre del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Siracusa che lavorano senza sosta, squadre aziendali e di protezione civile (circa 35 volontari), alternandosi sul posto, fin dalle prime ore con il coordinamento della Protezione civile regionale sono state inviate in supporto autobotti e macchine movimento terra anche da Catania, Ragusa e Messina, inoltre un mezzo speciale aeroportuale (utilizzato per gli incendi di aeromobili).
Nella prima metà giornata di questo lunedì, le squadre di vigili del fuoco provenienti dalle altre province sono già rientrate nelle rispettive sedi. Ai vigili del fuoco in servizio nei distaccamenti della provincia aretusea è affidata la prosecuzione delle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza.
Quale ultimo comune del comprensorio industriale, in ordine di tempo, è stata adottata solo stamani l’ordinanza sindacale di rifiugio al chiuso, firmata dal primo cittadino intorno alle 9, per prevenire a tutela della salute pubblica il “direzionamento” del vento che già nelle ore precedenti avrebbe orientato la “nube tossica” verso il centro urbano.
Nella seconda diretta video sui social odierna, poco dopo mezzogiorno, il sindaco Giuseppe Di Mare ha inteso chiarire sulla tempistica dell’ordinanza: “L’ordinanza l’abbiamo fatta oggi perché un’ordinanza non si inventa […] da sabato siamo in contatto con tutte le istituzioni coinvolte […] Oggi c’era motivo, perché nelle prime ore della mattina – e so che l’avete sentita, e anche io vivo ad Augusta – l’aria era un pochino pesante“.
Sull’utilizzo dei condizionatori d’aria, ha precisato: “Nell’ordinanza non c’è scritto di spegnere i condizionatori […] Se i vostri condizionatori possono restare accesi, teneteli anche accesi. Se i vostri condizionatori aspirano l’aria dall’esterno è chiaro che si debbano spegnere. Buon senso in questi casi ci vuole sempre“.
Sulla durata dell’emergenza e la correlata ordinanza, in vigore dalle ore 9 circa di oggi ed efficace per tutta la giornata, il primo cittadino ha detto: “Non lo possiamo sapere quanto dura. Le condizioni atmosferiche sono molto veloci nel cambiare […] Va per certo che per tutta la giornata odierna l’ordinanza è in vigore, salvo che arrivino altre comunicazioni“.
In conclusione, Di Mare ha rinnovato l’invito alla prudenza e alla responsabilità: “Non ci dobbiamo far prendere dal panico […] La prima cosa fondamentale è quella di essere lucidi, di affidarsi e di fidarsi delle istituzioni in campo“.
Infine, ha espresso gli intendimenti dell’amministrazione sulla necessità di far piena luce sul grave episodio, quasi tre anni dopo un precedente analogo: “Oggi i fumi sono notevolmente ridotti. Non sappiamo che cosa c’è oggi in questi fumi, nei giorni scorsi stava bruciando plastica. Se ancora oggi brucia plastica non lo possiamo sapere, ma lo diamo per scontato e a livello precauzionale adottiamo comportamenti che limitino sorprese negative […] Con la determinazione di chi vuole avere risposte certe da parte dell’azienda, che dovrà spiegarci, dal giorno dopo in cui potremo abbracciare i vigili del fuoco che hanno lavorato per noi, che cosa è successo. Perché lì qualcosa è successo […] Il Comune di Augusta sarà inflessibile, perché non riteniamo ammissibile quello che è successo“.
















