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Siracusa, Castello Eurialo torna fruibile dal 31 luglio. L’assessore Bandiera: “Forestali una risorsa per la Regione”

SIRACUSA – Pochi giorni ancora, poi Castello Eurialo tornerà allo splendore di un tempo. I forestali stanno per concludere i lavori di diserbamento di un sito archeologico chiuso da quasi due anni e duramente “provato” dall’incendio dello scorso maggio.

Dal 31 luglio sarà nuovamente riaperto al pubblico e stavolta senza soluzione di continuità. A confermare che gli interventi saranno completati entro questa settimana è stato Edy Bandiera, assessore regionale all’Agricoltura e Pesca durante una conferenza stampa tenuta questa mattina al Castello Eurialo insieme con Calogero Rizzuto, direttore del Parco archeologico di Siracusa, e con Giancarlo Perrotta, dirigente Azienda foreste demaniali. Presente anche Mariella Musumeci, direttore del Polo archeologico di Siracusa.

“In 24 giorni i 32 operai impiegati hanno completato il 90 per cento dei lavori” ha detto Bandiera, riconoscendo i meriti di una categoria, quella dei forestali siciliani, spesso bistrattata anche dai media nazionali. “Abbiamo dimostrato – ha sottolineato l’esponente della giunta regionale – che ciò che veniva considerato come un problema può diventare una risorsa. Abbiamo impiegato i forestali anche alla Villa del Tellaro e al Museo Paolo Orsi e hanno lavorato in tutti e tre i siti con meticolosità e celerità”.

A tal proposito l’assessore Bandiera ha rivelato che è stata approvata una delibera di giunta su sua proposta che prevede che i forestali si dedichino anche ad una serie di attività complementari a quelle preminenti. “In tal modo – ha sottolineato potremo sempre di più utilizzare questa manodopera in convenzione con i Comuni per il verde pubblico o per lavori di competenza dei demani regionali e marittimi. I forestali sono una grande risorsa per la Regione siciliana”.

Gli interventi eseguiti al Castello Eurialo riguardano non solo la manutenzione del verde (sterpaglie e alberi caduti) ma anche la messa in sicurezza di aree e la sistemazione di staccionate in legno di castagno per la sicurezza e dei visitatori. “I forestali – ha concluso Bandiera – hanno liberato 7 ettari e mezzo di terreno da erbacce e arbusti, hanno tagliato piante bruciate ed eliminato il materiale di risulta, riportando il Castello a nuova vita”.

Sui suoi rapporti con Forza Italia, dopo le esternazioni dei vertici siracusani, l’assessore ha glissato. “Le polemiche le lascio a chi ha il tempo e la voglia di farle – ha detto – Io preferisco occuparmi di cose serie e di lavorare per il bene della Sicilia”.


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