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“Testimoni di verità”, giornalisti di Lentini-Carlentini-Francofonte in visita alla mostra in memoria dei colleghi uccisi

LENTINI – “La mostra è un regalo ai cittadini, alle associazioni, studenti e ai giornalisti. Una mostra che ricorda i colleghi uccisi dalla mafia che consiglio di vedere a tutti“. È quanto ha dichiarato il tesoriere dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia nonché segretario nazionale dell’Unione cattolica della stampa italiana, il carlentinese Salvatore Di Salvo, che ha accompagnato la delegazione dei giornalisti di Lentini, Carlentini e Francofonte a visitare la mostra itinerante “Testimoni di verità” in corso nell’aula intitolata a Falcone all’interno del Liceo classico “Gorgia”.

La mostra è infatti organizzata dall’Istituto superiore “Gorgia-Vittorini-Moncada”, guidato dal dirigente scolastico Vincenzo Pappalardo, e dal Lions club Lentini presieduto da Maria Teresa Raudino, dagli “Amici di Giovanni Falcone”,  dall’Ucsi Sicilia e Ucsi Siracusa, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti di Sicilia.

La mostra è dedicata ai giornalisti uccisi dalla mafia in Sicilia dal 1960 a oggi e le loro vicende umane e professionali. In sequenza cronologica, vengono ricordati Cosimo Cristina ucciso nel 1960, Mauro De Mauro del giornale L’Ora, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato assassinato appena ventenne nel 1978, il siracusano Mario Francese del Giornale di Sicilia, Pippo Fava fondatore del giornale antimafia I Siciliani, Mauro Rostagno che fu anche sociologo a sostegno dei ragazzi tossicodipendenti, Beppe Alfano assassinato nel 1993. Si ricorda anche Maria Grazia Cutuli, reporter di guerra uccisa in Afghanistan nel 2001. La mostra nelle scorse settimane è stata ospitata al Parlamento europeo di Strasburgo, all’Istituto di cultura di New York e al Consolato italiano a Monaco. 

A visitare la mostra  una delegazione di giornalisti di Lentini, Carlentini e Francofonte composta da Luca Marino, presidente dell’associazione “Cammino” nonché presidente della fondazione “Ing. Vincenzo Pisano” e segretario del Rotary club Lentini, Pino La Rocca, direttore di Radio Elleuno, Angelo Lopresti, collaboratore del quotidiano La Sicilia e presidente della Zona 19 del Lions, Gisella Grimaldi, collaboratrice del quotidiano La Sicilia, e Marco Gazzola freelance.  

Le loro storie hanno lasciato tracce profonde nella memoria di tutti e nella stessa storia della nostra Sicilia e nel mondo del giornalismo italiano – ha detto Salvatore Di Salvo – L’Ordine dei giornalisti di Sicilia ne ha sempre sottolineato e custodito l’impegno civile, anche organizzando la mostra che ne porta il titolo curata da Franco Nicastro in collaborazione con la Fondazione Ilaria Alpi. Senza tralasciare il fatto più che significativo che la stessa sede dell’Ordine siciliano si trova proprio in una villa sottratta alla mafia. La villa assegnata ai giornalisti è infatti parte del residence dove il capo dei capi di Cosa nostra, Totò Riina, aveva trascorso con la famiglia il periodo più infernale della sua lunga latitanza. Proprio da qui Riina era uscito la mattina del 15 gennaio 1993 quando venne poi catturato, pochi mesi dopo le stragi del 1992”.  

La mostra “Testimoni di verità” è curata dal giornalista Franco Nicastro. Laureato in Scienze politiche, è stato presidente della Fondazione Mandralisca di Cefalù e dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, di cui è tuttora consigliere regionale. Oggi scrive per l’Ansa, culmine di una lunga carriera iniziata, sotto la direzione di Vittorio Nisticò, nella dinamica redazione de L’Ora di Palermo (di cui è stato anche vice direttore). La mostra chiuderà il 3 aprile prossimo. 


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