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Siracusa, revocata agibilità a punto di ristoro al Maniace. Riesplode la polemica politica

SIRACUSA – Nuovo colpo di scena sulla vicenda che riguarda la struttura bar realizzata nella piazza d’Armi dell’ex Caserma Abela, a ridosso dell’ingresso del Castello Maniace. Il settore Centro storico del Comune ha infatti firmato l’ordinanza di revoca dell’agibilità della struttura.

Un passaggio che segue i sopralluoghi effettuati dai componenti dell’ufficio tecnico speciale per Ortigia e il verbale redatto dai tre ispettori nominati dall’assessorato regionale ai Beni culturali, retto da Sebastiano Tusa, che oltre un mese fa avevano anche loro svolto un sopralluogo ravvisando difformità in merito all’altezza della struttura rispetto a quanto previsto dal progetto originario e l’utilizzo di cemento armato per il basamento della stessa struttura.

La documentazione era stata quindi inviata alla Sovrintendenza, che aveva già previsto gli estremi della revoca dell’agibilità, provvedimento che è stato formalizzato adesso dal Comune che aveva dato in concessione l’area di proprietà del Demanio, a seguito di un bando pubblico, ad una società di Catania con una convenzione per dodici anni.

Tra i mesi di luglio ed agosto inoltre i comitati e le associazioni ambientaliste avevano chiesto al Comune l’accesso agli atti ed era stato pure avanzato un esposto in Procura. La vicenda che ha animato l’intera stagione estiva, proprio all’insediamento della giunta Italia, era esplosa con un sit-in della coalizione di Centrodestra (vedi servizio video), davanti all’ingresso della piazza d’Armi, chiedendo la revoca del bando, ravvisando più di una criticità nell’intera vicenda.

E l’esito della vicenda è stato commentato ieri proprio dalla parlamentare nazionale di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, come “una buona notizia”. Mentre, oggi, il leader di “Siracusa protagonista”, Vincenzo Vinciullo, unitamente ai tre consiglieri comunali d’opposizione Alota, Basile e Castagnino, e a Palestro, dichiarano che “è evidente che, sul catafalco del Maniace, gli Uffici comunali confermano tutto quello che noi diciamo da settimane e smentiscono, in maniera chiara, netta e senza alcuna possibilità di equivoco, non solo il Sindaco della città di Siracusa, ma tutti quelli che il 3 luglio, all’Urban center, avevano giurato e dichiarato all’unisono che tutto era in regola e che l’opera era stata realizzata nel rispetto delle autorizzazioni concesse”, chiedendo nuovamente le dimissioni del primo cittadino.

Adesso il Comune ha proceduto alla revoca dell’agibilità e la stessa società non ha potuto fare altro che prenderne atto. Resta da verificare se l’Agenzia del demanio intenderà portare avanti adesso la convenzione.

 


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