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Siracusa, “Lei”, installazione-riflessione pittorica sulla donna nella chiesa di San Cristoforo

SIRACUSA – Dopo il successo di critica e di pubblico dei primi due mesi, “Lei” di Mauro Drudi rimarrà nella chiesa di San Cristoforo, in via Dione, nella splendida cornice di Ortigia, anche a settembre (tutti i giorni dalle ore 11 alle 13 e dalle 18 alle 22) con nuovi pezzi e una nuova colonna sonora originale scritta dal contrabbassista italo-canadese Roberto Occhipinti.

L’installazione dell’artista romagnolo, una riflessione sulla condizione della donna basata su circa settecento ritratti dell’Annunziata di Antonello da Messina, è composta da quattro diverse situazioni. Appena dentro ci si ritrova in mezzo a due maestosi pannelli che percorrono tutta la chiesa convergendo verso l’altare. Quello di destra rappresenta la donna più libera, emancipata e apparentemente felice; quello di sinistra la donna oppressa che non ha diritti. Ma lo sguardo è sempre lo stesso, come a metterci in guardia dalla superficialità diffusa dei nostri tempi. Le due pareti convergono verso la “Città di donne”, proprio sotto l’altare, un’installazione di solidi totem di legno a significare che l’unione, spesso, fa la forza.

La terza parte, all’interno della sagrestia, in cui si può accedere solo con la torcia del cellulare accesa, perché completamente buia, è una sorta di provocazione sensoriale contro la pigrizia con la quale guardiamo il mondo, come fossimo sempre comodamente seduti davanti a uno schermo fino a uscire dalla sagrestia e trovarci di fronte a una Lei piccolissima che riporta alla dimensione dell’uomo rispetto al cosmo.

Tutto ciò è già qualcosa di ricco e stimolante ma Lei è in grado di offrire molto più. Come dice l’artista, “ho dipinto sempre lo stesso volto perché lo spettatore non perda tempo a riconoscere” e infatti, dopo pochi minuti, alla fine della visita ma a volte anche immediatamente, ci si rende conto di non essere solo davanti a una serie di ritratti che compongono un’installazione più o meno riuscita, ma all’interno di una vera e propria esperienza in cui, attraverso i dettagli di un unico volto ripetuto all’infinito, ci si ritrova immersi in una quantità di temi che spaziano dal sociale, allo psicologico alla fisica quantistica, temi che innescano dinamiche dalle profondità inaspettate.

“Lei, una riflessione pittorica sulla donna”, una mostra da vedere ma soprattutto un’esperienza da vivere, perché “l’arte è metà, l’altra metà sei tu”. A corredo della mostra un book di notevole fattura e pregio alla cui stesura hanno collaborato oltre all’artista: Maria Cristina Silva (Book design), Roberta Bianca, Emanuele Casalboni, Gaetano Salemi, Matteo Zangari (fotografie).


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