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Augusta. Fratelli d’Italia sui centri di accoglienza: interrogazione presentata ai Commissari comunali

IMG_0741_2La prima interrogazione alle istituzioni locali presentata da Fratelli d’Italia – AN Augusta sulla cosiddetta “emergenza sbarchi” risale al 9 gennaio, quando nessun movimento politico o associazione riteneva verosimile che la nostra Città potesse diventare la nuova Lampedusa. L’impegno e la dedizione di pochi hanno consentito che gli Augustani venissero informati e potessero esprimere il proprio dissenso. In questa direzione il movimento di Fratelli d’Italia intende far rispettare alle istituzioni la volontà di oltre duemila cittadini che hanno sottoscritto la petizione contro la folle e dispendiosa operazione “Mare Nostrum” e la realizzazione di centri di accoglienza in un Comune sciolto per mafia e con particolari drammaticità legate ad inquinamento e disoccupazione, petizione consegnata perfino al Ministro dell’Interno a Roma lo scorso 11 giugno. Così mentre sul fronte “Mare Nostrum” organizziamo da mesi su tutto il territorio nazionale dibattiti e manifestazioni per richiedere al governo Renzi-Alfano di fermare l’operazione, sul fronte cittadino abbiamo contribuito a rompere un silenzio che avrebbe consentito l’apertura di molteplici centri di accoglienza.

Resta il problema dell’accoglienza dei migranti sedicenti minori, di fatto a carico dei Comuni di primo approdo a causa di una norma inadeguata alla fattispecie migratoria. Un governo che abolisce per decreto l’articolo 18 non dovrebbe avere problemi a correggere una disposizione sull’accoglienza dei migranti minori. Se non lo fa, è semplicemente in malafede e si rende responsabile di migliaia di immigrati irregolari minori fuggiti, senza un’identità, alla mercé di caporalati e criminalità organizzata. Intanto con l’interrogazione scritta protocollata in data 2 ottobre (Prot. 56665) chiediamo ai Commissari Straordinari che amministrano Augusta risposte precise e puntuali sulla auspicata chiusura del centro di accoglienza emergenziale per migranti minori presso le cd. “Scuole Verdi” di via Dessiè. Se sono disponibili i finanziamenti per recuperare la struttura e restituirla agli studenti augustani, si deve agire in tempi brevi. Infine richiediamo ai Commissari di far valere la propria discrezionalità in merito alla allocazione del centro, evitando i gravi disagi già verificatisi in un quartiere popoloso come Terravecchia.


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