Cronaca

Avola, misure cautelari, con l’accusa di corruzione, a carico di impiegato comunale e imprenditore

AVOLA – Nei giorni scorsi, agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Avola hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, dott. Andrea Migneco, nei confronti di due soggetti residenti ad Avola: il 60enne Umberto Masuzzo, originario di Noto, dipendente comunale, e il 57enne avolese Sebastiano Buscemi, imprenditore, entrambi indagati per il delitto previsto e punito dagli artt. 319, 319bis, 321 c.p. (corruzione).

Secondo le indagini compiute dal Commissariato di P.S. di Avola e il capo d’accusa formulato dal sostituto procuratore dott. Tommaso Pagano, il dipendente comunale Masuzzo, nella sua veste di addetto al settore autonomo Tutela ambientale, incaricato di varie procedure di selezione del contraente relative a lavori pubblici da svolgere nel Comune di Avola, nella primavera del 2016, avrebbe ricevuto dall’imprenditore Buscemi, che gliel’avrebbe fatto consegnare per il tramite di un noto gioielliere locale, un anello del valore di circa 1.200 euro senza pagarne il prezzo, “per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio, tutti finalizzati a favorire le imprese riconducibili al Buscemi cui, nello stesso periodo, sono stati assegnati diversi lavori”.

Nei confronti dell’impiegato comunale Masuzzo, il Gip del Tribunale di Siracusa ha applicato la misura cautelare della sospensione temporanea, per 6 mesi, dall’esercizio del pubblico ufficio. Mentre nei confronti dell’imprenditore Buscemi, lo stesso Gip ha, invece, applicato la misura cautelare del divieto di dimora nel centro urbano di Avola.

(foto di repertorio)


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