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Politica

Balneazione del mare siracusano, intervento del segretario di Evoluzione Civica

penna

Siracusa – Conferenza stampa di Evoluzione Civica sulla problematica della balneazione nel mare siracusano. Il segretario del movimento Gaetano Penna ha dichiarato: “Abbiamo appreso dalla Stampa dell’aggiudicazione delle bandiere blu del Fee (Foundation for Environmental Education) a località siciliane a noi vicine, come Marina di Ragusa, Pozzallo e Ispica. L’assegnazione delle bandiere blu tiene conto di parametri relativi a depurazione delle acque, pulizia ed efficienza delle spiagge, servizi, presenza di pesca professionale, offerta turistica e culturale. Ci siamo pertanto chiesti perché Siracusa, che possiede potenzialmente tutte le caratteristiche favorevoli al conseguimento di questi riconoscimenti, rimane fuori dai giochi. Uno dei temi principali riguarda l’accesso alla balneazione. Buona parte della costa siracusana è interdetta alla fruizione in modo permanente o temporaneo per due motivi principali: geomorfologia (erosione delle coste); inquinamento. Condeguentemente – aggiunge Penna -, ci chiediamo, quale tipo di interventi vuole attuare l’Amministrazione comunale per risolvere questi problemi, ricordiamo che, sul fronte ambientale, persiste da decenni il problema dello sversamento delle acque reflue nel bacino del Porto Grande. Tema affrontato ma mai risolto. La proposta di Evoluzione Civica su questo tema è semlice, forse anche banale. Ovvero, far confluire le acque reflue provenienti dal depuratore di Siracusa in due diversi bacini: nell’area del comprensorio irriguo “Lisimelie” e nel depuratore consortile Ias, nell’area industriale, utilizzando le condotte esistenti (relazione tecnica allegata di Dora Profeta). Sul fronte dell’erosione costiera, il nostro movimento, supportato da valutazioni tecniche del geologo Andrea Giunta (di cui di allega relazione tecnica) propone l’utilizzo delle più moderne tecniche di intervento per arginare e mettere in sicurezza il problema. Per esempio l’utilizzo delle barriere soffolte di ultima generazione (sistema anti erosione delle coste marine) e con l’aggiunta di convertitori di energia marina sulle stesse barriere. Siamo certi che gli assessori competenti sapranno cogliere i nostri suggerimenti dettati dal buon senso, dall’amore verso il nostro territorio e dalla consapevolezza che se di turismo vogliamo vivere, occorre raggiungere gli obiettivi minimi; tra questi, avviare una seria evoluzione quantitiva e qualitativa dei servizi legati alla fruzione del mare”.

 


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