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Canicattini, mercoledì in biblioteca si terrà un incontro sul tema: “Il diario di Anna Frank: per non dimenticare”

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Canicattini – In occasione della Giornata della Memoria di Mercoledì 27 Gennaio, istituita con la legge 211 del 20 Luglio 2000 per ricordare l’abbattimento dei cancelli del lager nazista di Auschwitz e la Shoah, la Biblioteca comunale “G. Agnello” di Canicattini Bagni di via XX Settembre 36, diretta dalla D.ssa Paola Cappè, in sintonia con l’Amministrazione comunale, ospita le 5° classi del 1° Istituto Comprensivo “G. Verga” con un incontro su: “Il Diario di Anna Frank: per non dimenticare“.

L’iniziativa percorrerà la triste pagina di storia dello sterminio degli ebrei e le persecuzioni razziali anche in Italia, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che nel nostro Paese, anche di schieramenti diversi, e persino nei campi di prigionia, si sono opposti, a rischio della propria vita, al progetto di sterminio, prodigandosi per salvare vite umane e proteggere i perseguitati.

In particolare si parlerà delle varie edizioni del Diario e saranno lette le pagine più belle, in modo da fare toccare ai bambini la realtà  della vita da clandestina della giovanissima Anna Frank, dall’inizio delle prime deportazioni alla decisione dei suoi genitori di nascondersi nel rifugio segreto realizzato nella sezione non utilizzata della ditta dei Frank in Prinsengracht 263 ad Amsterdam, dove si erano trasferiti dalla Germania a seguito dell’ascesa di Hitler e dell’instaurazione del regime antisemita.

Nel Diario, Anna Frank si interroga sulle vicende che stanno sconvolgendo il mondo, e vi racchiude i suoi sogni, le speranze e i desideri, come quello di ritornare a vivere libera.

C’è spazio anche per i sentimenti verso Peter, figlio dei signori Van Ples che erano nascosti con e lei e la sua famiglia, unico momento di spensieratezza e frivolezza della sua vita. E poi sprazzi di quotidianità che all’interno di un rifugio spesso diventano problematici, come la cucina, gli spazi angusti, l’uso del bagno, i bisticci con gli altri “coinquilini“.

Fino al 2 settembre 1944, giorno in cui il Diario si interrompe bruscamente, così come la vita della sua giovanissima scrittrice.


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