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Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi rieletta segretario generale. Il monito: “La speranza non è una strategia”

SIRACUSA – La siracusana Vera Carasi confermata alla guida della Ust Cisl Ragusa Siracusa. La rielezione (la prima volta nel dicembre 2019) al termine del terzo congresso territoriale tenuto in un noto resort nel territorio di Modica, presieduto dal segretario generale della Usr Sicilia, Sebastiano Cappuccio, e concluso dal segretario confederale nazionale Cisl, Ignazio Ganga. A completare la segreteria territoriale saranno Emanuele D’Ignoti Parenti, confermato, ed Emanuele Distefano (nella foto accanto a Vera Carasi).

Il sindacato al tempo della pandemia è stato il tema della relazione introduttiva di Vera Carasi. Uno spaccato dei due anni appena trascorsi mettendo insieme le difficoltà alimentate dall’emergenza sanitaria. “Il sindacato c’è stato e ha continuato ad essere il riferimento certo per i lavoratori – ha sottolineato il segretario riconfermato – Quello che abbiamo dimostrato in questi due anni è che il sindacato ha la capacità di governare i cambiamenti. E questo perché viviamo i problemi reali del Paese”.

Il segretario della Ust Ragusa Siracusa ha richiamato alla necessità di una concertazione sociale “che riesca a fondere attorno all’unico obiettivo possibile tutti i soggetti attivi del sistema economico”. Capitolo centrale, infatti, dedicato al tema della crisi economica che ha colpito le famiglie e le fasce più deboli. “Oltre alla variante Omicron c’è un’altra variante che preoccupa – ha sottolineato la Carasi – quella delle diseguaglianze. Purtroppo la pandemia ha aumentato il numero delle persone in povertà, cioè di quelle che vivono con meno di 1 euro e 77 centesimi al giorno. Un dato purtroppo salito anche nelle nostre due province, così come testimoniano i dati delle Caritas”.

Grande spazio al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), lo strumento economico ritenuto l’autentica opportunità per il paese e il mezzogiorno in particolar modo. “In passato abbiamo avuto altre occasioni – ha sottolineato Vera Carasi – Grandi dotazioni finanziarie rivolte al Sud e che sono servite, purtroppo, a riempire altri capitoli. Il 36 per cento dei fondi è assegnato alle autorità locali, ma purtroppo molto spesso non possono contare su tutte quelle professionalità necessarie per una buona progettazione”.

Il segretario generale della Ust ha rilanciato il Patto sociale già proposto in chiave locale a Ragusa e a Siracusa tra imprese, sindacati, enti locali per selezionare investimenti, promuovere la semplificazione, presidiare i territori e rilanciare la fiscalità di sviluppo. “Tutti i settori produttivi sono interessati da questo strumento – ha aggiunto Vera Carasi – Adesso si faccia presto e con un occhio rivolto alla programmazione. La speranza non è una strategia. Si lavori”.

Il tema della governance, come mezzo necessario al rilancio economico, al centro dell’intervento del segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio. “Bisogna riprendere questo metodo a livello nazionale – ha detto nel suo intervento – e poi bisogna rilanciare il partenariato anche in chiave territoriale. Siamo di fronte ad una opportunità irripetibile”.

E sul Recovery plan si è soffermato, nelle sue conclusioni, Ignazio Ganga. “Manca il collante nel Paese – ha detto – Dobbiamo contenere la pericolosa frattura della condizione economica dei lavoratori. È un’Italia al bivio e dobbiamo essere pronti a governare il momento. La piena occupazione non può essere precaria. Noi guardiamo alla dignità piena dei lavoratori. E sul Pnrr la Cisl ribadisce che è necessario orientare gli investimenti per generare lo sviluppo – ha aggiunto – Bisognerà lavorare insieme con tutti i soggetti impegnati sul territorio. Quattro i filoni indispensabili perché si individuino le aree giuste per i fondi: la volontà di creare occupazione, l’applicazione dei contratti di settore, sguardo particolare a donne e giovani, innovazione. Noi ci siamo con i nostri valori e con la nostra identità – ha concluso Ignazio Ganga – Visione, contenuti, competenza sono i nostri impegni. La Cisl vuole esserci per cambiare. E saremo protagonisti”.


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