Difesa Esteri Sicurezza

Conclusa l’operazione Melilli 5, recuperate 675 vittime dal relitto inabissatosi nell’aprile del 2015.

conferenza stampa

Si è conclusa l’operazione Melilli 5 che ha portato al recupero di 675 cadaveri dal relitto inabissatosi il 19 aprile 2015 vicino la Libia. I dati un centinaio le autopsie svolte dalla dott.ssa Cristina Cattaneo della Labanof coadiuvata da varie università italiane. I dati sono stati forniti durante una conferenza stampa svoltasi al Pontile Nato di Melilli. Erano presenti il Contrammiraglio Nicola De Felice comandante di Marisicilia, il prefetto di Siracusa Armando Gradone, l’Ing. Giuseppe Romano direttore centrale dei Vigili del Fuoco per quanto riguarda l’emergenza e il supporto tecnico, il colonello Badalone del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, la dott.ssa Cattaneo della Labanof e il dott. Brugaletta direttore generale dell’ASP 8 di Siracusa. L’operazione voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e condotta dalla Marina Militare Italiana. Le vittime potrebbero essere molte di più anche perché di come erano ammassati in una sacca per i cadaveri ci potrebbero essere i resti anche di più persone.

Ora si passa all’ultima fase dell’operazione prevede l’identificazione delle vittime da parte del gruppo di lavoro di medici legali composto da Cristina Cattaneo dell’università di Milano che ha svelato i paesi di origine dei migranti morti. Ci sono persone originarie dell’Etiopia, Eritrea, Bangladesh, Sudan, Somalia, Mali, Ghambia, Senegal, Costa D’Avorio, Guinea. Soprattutto maschi ma anche femmine e sono stati trovati anche dodicenni e qualche bambino. Durante la conferenza stampa si è fatto  riferimento alle predisposizioni ed all’organizzazione posta in essere dal Comando Militare Marittimo Sicilia, alle fasi di estrazione delle salme, agli esami autoptici, alle perizie giudiziarie disposte dalla Procura di Catania attraverso la Polizia Mobile e la Scientifica di Catania, nonché al successivo trasferimento e seppellimento presso i siti individuati dalla Prefettura di Siracusa.

nel pomeriggio pubblicheremo un ampio reportage

 


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