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Coronavirus, carenza mascherine per operatori sanitari. Dalla denuncia tv di Musumeci all’intervento dell’Asp Siracusa

SIRACUSA – Carenza di mascherine e in generale dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) per gli operatori sanitari impegnati nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus. È di stamani l’intervento alla trasmissione “L’aria che tira” su La7 del governatore Nello Musumeci (nella foto, pubblicata dalla pagina della Regione), che ha denunciato come siano state inviate dalla Protezione civile nazionale delle mascherine assimilabili a “un panno che di solito si usa con un poco di detersivo per pulire un tavolo”. “Mi chiamano i sindaci, i medici che chiedono le mascherine, non sanno che le aspettiamo da Roma. Non voglio polemizzare, ma siamo arrivati a un punto di non ritorno”, ha proseguito, annunciando anche che la Regione ha “raggiunto intese con aziende che hanno riconvertito le loro produzioni e stanziato in giunta alcuni milioni di euro”.

In serata, con una nota indirizzata a tutte le organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria e non e del comparto, il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, di concerto con i direttori sanitario e amministrativo, rispettivamente Anselmo Madeddu e Salvatore Iacolino, si “rimette al senso di responsabilità richiesto in questo momento di grande emergenza, invitando tutti a prendere atto con oggettività della carenza di dispositivi di protezione individuali, problematica che investe tutto il territorio nazionale”.

Contestualmente il direttore generane rivolge “un caloroso plauso, consenso e riconoscimento a nome dell’Azienda, a tutti gli operatori della sanità che stanno rendendo, in un momento così emergenziale e faticoso, encomiabile impegno e sacrificio”.

“Continuano a pervenire lettere di proteste inerenti la mancanza di dispositivi di protezione individuale per gli operatori dell’Azienda – scrive la direzione strategica aziendale – che, come è noto, rappresenta un dato oggettivo che investe tutto il territorio nazionale. Come si evince da tutte le testate giornalistiche, nonché nell’ultimo decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 in ordine alle “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’esigenza epidemiologica da Covid-19”, gli articoli 5,15 e 16 dettano le ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori della collettività, stante “l’inadeguata disponibilità”. Ad oggi, in un momento così complesso per tutta la sanità, l’Asp di Siracusa ha cercato in tutti i modi e continua a farlo, di assicurare presidi di protezione a garanzia della sicurezza di tutti gli operatori sanitari”.


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