Politica

Floridia, azzeramento della Giunta, Movimento 5 stelle e Pd chiedono le dimissioni del sindaco

FLORIDIA – Non mancano le polemiche dopo l’azzeramento della giunta da parte del Sindaco Gianni Limoli. Dopo la decisione dei consiglieri Tata, Bordonaro e Piricò di lasciare la maggioranza il primo cittadino in consiglio comunale non ha più la maggioranza. Sulla decisione di azzerare la giunta comunale si registrano le dure prese di posizioni del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico.

“La situazione ad oggi è la seguente: la mensa scolastica non è ancora partita – dichiarano gli attivisti del M5S-, non si conoscono le sorti dell’asilo nido, abbiamo i soldi per il rifacimento del campo sportivo e dei lavori ancora nulla, le strade di Floridia sono piene di transenne causa asfalto rovinato, basta un po’ di pioggia e non si può circolare, il parcheggio selvaggio la fa da padrona. Non parliamo poi di rifiuti, il paese è diventato una discarica a cielo aperto, mucchi di spazzatura in diverse zone, per i più incivili le campagne circostanti sono mete per abbandonare i rifiuti. Molte delle promesse fatte, finora sono state tutte disattese. Le casse comunali sono vuote, non si parla di potenziare la riscossione dei tributi, dipendenti comunali spostati da un ufficio ad un altro con compiti totalmente diversi e di certo ciò non giova al buon andamento degli stessi. In tutto questo il sindaco dopo quasi due anni, non ha ancora trovato la squadra per governare e questo ennesimo rimpasto di giunta dimostra tutta la sua incapacità politica. Non è con l’azzeramento di Giunta o nominando questo o quell’altro assessore che può pensare di risolvere i problemi della città. Abbiamo – aggiungono –  perso anche il conto ormai di quante persone sono già entrate e uscite senza che sia cambiato un bel nulla. Floridia è diventata più un porto di mare che una città a vocazione agricola. Per amministrare una città servono progetti fattibili, idee e competenze. Amministrare una città non è uno scherzo o un divertimento men che meno un capriccio. L’unica conferenza stampa da fare il più presto possibile è quella per annunciare le sue dimissioni, si ritiri a vita privata e si goda la pensione, liberi la poltrona di primo cittadino della nostra città e si dedichi ad altro, magari a letture più attinenti. Non insista nel confondere il bene del paese con la necessità di mantenere la sindacatura a tutti i costi. Le due cose non vanno di pari passo”.

Il capogruppo in consiglio comunale del Partito Democratico Gaetano Vassallo dichiara: “Continuano i proclami ed i buoni propositi ma di concreto c’è solo un girotondo di poltrone e assessori che nulla ha a che vedere con i problemi della città. Le parole con cui il Sindaco Limoli annuncia l’ennesimo rimpasto di giunta, in appena 17 mesi di amministrazione, hanno dell’incredibile e dimostrano il totale distacco del primo cittadino dalle emergenze che il paese si trova ad affrontare. Non una parola sulla questione dei rifiuti, sull’incapacità di riscuotere i tributi, sulla refezione scolastica, sull’asilo nido, sui crediti enormi vantati dalle imprese fornitrici e dai dipendenti. Un rimpasto fatto solo ed esclusivamente per ragione di spartizione di poltrone mentre la città inesorabilmente affonda. Ancora una volta, il Sindaco, ha parlato di rilancio dell’azione amministrativa, non capendo che senza un progetto complessivo per la città, senza una visione chiara di ciò che si intende fare, continuerà a fare buchi nell’acqua.  Le dimissioni del vice-sindaco Salvo Burgio, causate da insanabili contrasti con il Sindaco (a dispetto delle dichiarazioni di facciata), hanno segnato la dissoluzione definitiva della compagine che vinse le elezioni. Oggi il primo cittadino – aggiunge il consigliere Vassallo – deve accontentare le richieste e le ambizioni di singoli consiglieri comunali e parla di “accogliere nella maggioranza tutti coloro i quali vogliono lavorare per il bene del paese”; qualcuno gli spieghi che non esiste alcuna maggioranza! Qualcuno gli ricordi che è arrivato il tempo di onorare gli impegni assunti con i cittadini floridiani. A differenza sua, loro non hanno dimenticato le promesse di rinunciare allo stipendio e di dimettersi nel caso in cui non avesse avuto la maggioranza in consiglio comunale. Dopo aver assistito ad una clamorosa marcia indietro sulle indennità (intascate fino all’ultimo centesimo), ci aspettiamo un minimo di coerenza sulla promessa di dimissioni.  Come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni, riteniamo che l’unica cosa seria, dignitosa, che rimane da fare al Sindaco è quella di dimettersi evitando ulteriori danni alla città. Del resto ha già ampiamente dimostrato la sua incapacità politica e amministrativa. Non è necessario fornire ulteriori prove”.


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