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Floridia, celebrata la festa di San Sebastiano in un clima di fede e di devozione

FLORIDIA – In questo momento così difficile a causa della pandemia la fede e la devozione sono stati i sentimenti che hanno contraddistinto la festa di San Sebastiano. Il triduo e la celebrazione eucaristica di ieri sera si sono svolte in Chiesa Madre per rispettare le normative anticovid. Quest’anno non ci sono i tradizionali “nuri” che per devozione si recavano in Chiesa di S. Antonio dove è custodito il simulacro di san Sebastiano. Il simulacro per i giorni della festa è stato momentaneamente trasferito in Chiesa Madre dove i fedeli hanno potuto portare dei ceri in segno di devozione e pregare il Santo Bimartire affinché questa pandemia finisca presto. I riti religiosi si sono svolti nel rispetto delle normative anticovid. Le celebrazioni eucaristiche sono state presiedute da Don Giuliano Gallone e dall’Arciprete parroco Don Alessandro Genovese. Mercoledì sera prima della conclusione della Messa dopo che il Vice comandante della Polizia Municipale Paolo Piccione ha letto la preghiera di affidamento a San Sebastiano, il primo cittadino di Floridia Marco Carianni ha offerto un cero a San Sebastiano affidando la nostra città al santo bimartire. Subito dopo la celebrazione eucaristica il simulacro di San Sebastiano è stato riportato nella rettoria di S. Antonio.

Il governatore della confraternita Gesù e Maria della rettoria di S. Antonio Cristian Fontana ha dichiarato: “Un vero momento di devozione e di fede attorno a S. Sebastiano che è la nostra fiaccola per raggiungere Gesù Cristo. Ecco, in un momento buio, in un momento di sofferenza, di amarezza come quello che stiamo vivendo San Sebastiano può rappresentare la fiaccola che in questo buio ci può portare a Gesù Cristo. La festa di quest’anno è una festa particolare non a caso abbiamo festeggiato San Sebastiano in Chiesa Madre in maniera eccezionale per permettere a più gente di partecipare. Questo ha permesso veramente di vivere la festa di quest’ anno concentrata proprio sull’essenza. Ecco, sicuramente ci mancano “i nuri”, ci mancano gli elementi di devozione che caratterizzano questa festa. Ci manca la processione dopo la messa, ma vuol dire che quest’anno doveva andare così. Preghiamo – aggiunge Cristian Fontana – intensamente perché San Sebastiano protettore contro la peste e contro le epidemie ci liberi da questo male e possiamo presto tornare abbracciarci, possiamo presto a tornare a manifestare i nostri sentimenti con i segnali tipici che ci caratterizzano nell’abbraccio e del bacio fraterno appena tutto questo sarà finito. Ecco, affidiamo a San Sebastiano. La Confraternita è molto contenta perché seppur in questo clima di mestizia e di preoccupazione la gente ha risposto bene. Stamattina molta gente ha partecipato alla Messa dell’alba testimone che la tradizione, la fede, la devozione verso il santo bimartire Sebastiano è viva e salda nella nostra comunità”.

 

 


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