News

Floridia, convegno sul tema: “Le donne, la famiglia e il lavoro”

FLORIDIA – Un convegno sul tema “Le donne, la famiglia e il lavoro” una questione sociale, culturale, cognitiva e politica si è svolto nell’aula consiliare “G. Spada” del Comune di Floridia. Il convegno è stato organizzato dall’assessore ai servizi sociali Ilenia Giuliano. Al convegno hanno partecipato professioniste del settore che hanno parlato delle problematiche relative alle donne. L’assessore Giuliano nel suo intervento ha dichiarato: “Le donne portano su di sé il peso di più ruoli, il tutto con competenze organizzative straordinarie, apprese sul campo per svolgere contemporaneamente il lavoro di cura, di relazione e quello professionale.  Le donne, nel corso degli anni, si sono ritagliate molti spazi nel mondo del lavoro, grazie alla loro professionalità ed alla loro adattabilità alle mutevoli condizioni del mercato. Tranne casi sporadici, si può affermare che le donne si trovano in ogni settore professionale, anche se in misura più o meno consistente.  In passato le donne cominciavano a lavorare in giovane età, avevano minori aspirazioni, un livello di istruzione più basso rispetto a quello degli uomini e il lavoro era vissuto per lo più come una esperienza transitoria.  L’Universo femminile è divenuto col passare degli anni fortemente eterogeneo e dinamico: le donne investono di più in cultura, riescono negli studi, danno maggiore rilievo al lavoro rispetto al passato, si affermano anche nel campo culturale e delle nuove tecnologie, rivestono una pluralità di ruoli nelle diverse fasi della vita, presentano percorsi di vita più complessi”.

“Il crescente investimento femminile in istruzione va di pari passo con la capacità di instaurare un rapporto di coppia in cui le donne hanno più spazio per stabilire insieme al partner regole di condotta, negoziare diritti e doveri, suddividersi spazi e tempi di azione.  Al crescere del titolo di studio aumenta quindi la condivisione delle decisioni familiari – aggiunge l’assessore Giuliano -, e ciò sottolinea l’importanza dell’investimento in istruzione nel ridefinire il ruolo delle donne all’interno della coppia.  Infatti l’occupazione femminile cresce ma in un contesto di forte sovraccarico di lavoro sulle donne. Il lavoro familiare rimane ancora essenzialmente attribuito alla responsabilità femminile, indipendentemente dalla presenza di un impegno extra-domestico, più o meno esigente in termini emozionali e di tempo.  Le donne che ricoprono contemporaneamente i ruoli di lavoratrice, moglie e madre accumulano un consistente ammontare di lavoro giornaliero. I brillanti successi registrati nello studio e nella fruizione culturale non vengono adeguatamente ricompensati nel momento in cui le donne accedono al mondo del lavoro; o meglio servono alle donne per superare più facilmente barriere all’ingresso ma non per trovare un lavoro adeguato al titolo di studio raggiunto perlomeno all’inizio della vita lavorativa. L’attuale sistema normativo in materia di parità e pari opportunità tra uomini e donne testimonia, con sempre maggiore evidenza, un fondamentale mutamento di prospettiva verificatosi negli ultimi decenni nella considerazione delle problematiche femminili. In particolare, da una concezione della tutela delle donne orientata alla predisposizione di interventi, per lo più settoriali, di protezione ovvero di rimozione degli ostacoli giuridici alla piena affermazione del principio di eguaglianza formale tra i sessi – solennemente sancito dall’art. 3 della Costituzione – si è ormai definitivamente passati ad un’ottica di promozione della piena ed effettiva partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica necessaria alla compiuta affermazione dell’identità di genere e alla valorizzazione della specificità femminile. In altri termini, acquisita ormai l’eliminazione dei dispositivi formali di discriminazione tra i sessi, gli interventi normativi si sono progressivamente e prevalentemente indirizzati a favorire le condizioni più idonee alla realizzazione sostanziale e concreta delle pari opportunità”.

“Infatti si assiste al prevalere di una produzione normativa informata alla logica dell’incentivazione di “azioni positive” su quella, più tradizionale, diretta alla mera rimozione/attenuazione di divieti e limiti. Tra i settori tradizionalmente più interessati dall’evoluzione normativa in materia di pari opportunità vi è il lavoro – conclude – , inteso come dimensione infungibile della piena ed attiva partecipazione delle donne alla vita economica e sociale. In tale ambito, infatti, più che in altri, risulta evidente il passaggio dalle forme di tutela formale ed astratta – caratterizzanti la prima fase dell’affermazione dell’identità e dei diritti di genere nel novecento– a forme di tutela specificatamente mirate alla concreta rimozione delle disuguaglianze di fatto. La scelta dell’argomento trattato è stata dettata da questa serie di domande e riflessioni.  Spesso mi sono soffermata sul ruolo che la donna oggi ha nella nostra società, ma soprattutto mi sono domandata in che modo è riuscita a raggiungere quei diritti che in passato non aveva. Dunque  il mio punto di partenza era cercare di capire il percorso che tante donne, prima di me, hanno faticosamente tracciato e che ha permesso a m e a tante altre donne, di essere quella che oggi siamo”.


In alto