Elezioni regionali 2017

Floridia, Festa dell’Unità, Fabrizio Micari incontra gli iscritti e i simpatizzanti del Partito democratico

FLORIDIA – Il prof. Fabrizio Micari, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, ha incontrato gli iscritti e i simpatizzanti del Partito democratico del circolo “P. Impastato” di Floridia. Micari è stato invitato per la Festa dell’Unità. Nell’aula consiliare “G. Spada” erano presenti i candidati del Pd alle elezioni regionali, Paolo Amenta, Giovanni Cafeo e Bruno Marziano. Erano inoltre presenti la deputata nazionale Sofia Amoddio e la deputata regionale Marika Cirone Di Marco.

Dopo i saluti del segretario del circolo del Pd di Floridia, Mario Bonanno, del vicesegretario provinciale Orazio Scalorino e del segretario provinciale Alessio Lo Giudice, è intervenuto il candidato alla presidenza della Regione Fabrizio Micari. Il candidato del centrosinistra ha parlato dei vari problemi che attanagliano la Regione.

“Io cerco di parlare di temi concreti – ci dichiara Fabrizio Micari – e di proporre idee. Certamente questa è una terra che tra i suoi problemi c’è quello dell’acqua dove sicuramente l’aspetto del pubblico è fondamentale. L’acqua è un bene è pubblico è deve essere gestito in questo modo. Il tema dei rifiuti che deve essere affrontato guardando tutto quanto il ciclo del rifiuto e guardando alla valorizzazione del rifiuto. Noi dobbiamo pensare alla raccolta differenziata ma anche a un sistema di impiantistica pubblica per tutti gli aspetti della raccolta e della gestione del rifiuto compreso il compostaggio”.

“Il tema delle infrastrutture – aggiunge Micari – è centrale per le imprese. Pensare di crescere basandosi molto sul turismo per esempio che è un elemento fondamentale o l’agroalimentare, però non può prescindere da avere un sistema infrastrutturale adeguato. Oggi soprattutto il sistema delle strade provinciali è assolutamente inadeguato. C’è anche un tema fondamentale che è quello della logistica. La Sicilia può diventare la piattaforma logistica del Mediterraneo ma ha bisogno di un intervento integrato che comprende i porti, le ferrovie ad alta velocità e perché no anche il ponte sullo Stretto per poter portare le merci verso l’Europa. E poi naturalmente tutto questo si collega al grande tema del lavoro. Questa è una terra che ha un grosso problema di disoccupazione. Noi dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di lavorare nel modo migliore possibile da un punto di vista del ridotto nella burocrazia,  da un punto di vista delle infrastrutture, della formazione del personale, perché imprese che lavorano bene sono imprese che possono produrre ricchezza e lavoro”.


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