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Floridia, inaugurato nuovo spazio espositivo del Museo civico d’arte contemporanea

FLORIDIA – E’ stato inaugurato il nuovo spazio espositivo del Museo Civico d’Arte Contemporanea al Palazzo Casaccio sede della Biblioteca Comunale. Lo spazio espositivo ospita le opere degli artisti Turi Volanti, Antonio Brancato, Tano Brancato e Lino Tinè. Presenti all’inaugurazione il Commissario Straordinario del Comune di Floridia Giovanni Cocco, il direttore del Museo Paolo Giansiracusa, i dirigenti dei tre istituti comprensivi. A tagliare il nastro è stato il Commissario Giovanni Cocco mentre l’Arciprete parroco della Chiesa Madre Don Alessandro Genovese ha benedetto i locali del piano terra. Subito dopo nella Sala Palazzolo anch’essa ristrutturata, il prof. Paolo Giansiracusa curatore dello spazio espositivo ha tenuto una prolusione.

Il Museo Civico d’Arte Contemporanea del Comune di Floridia nacque il 24 maggio del 2010, nel cuore del centro storico cittadino, nel piano nobile dello storico Palazzo “Raeli”, maestoso edificio ottocentesco, sorto su un più antico insediamento settecentesco, che si affaccia nella piazza del Popolo. Il Palazzo, che nella seconda metà del Settecento vantava una delle prime sedi notarili della città, era dimora del nobile casato dei Failla. Successivamente passò alla proprietà dei baroni Mazzarella-Avolio. Sede storica del circolo di cultura “Benedetto Croce” sino agli anni Novanta, il Palazzo “Raeli” dal 2010 al 2020 ha accolto importanti manifestazioni culturali, convegni, mostre e iniziative tese alla valorizzazione del territorio.

Il Museo Civico, nato per iniziativa del Sindaco Dottor Arturo Spadaro, del Pittore Professor Turi Volanti e dello Storico dell’Arte Professor Paolo Giansiracusa, accolse fin dall’inizio in esposizione permanente le opere degli artisti floridiani Antonio Brancato, Tano Brancato, Lino Tinè e Turi Volanti, pittori e scultori di fama internazionale la cui attività si attesta fra le espressioni più significative dell’arte italiana del secondo Novecento. La selezione avvenne sulla scorta della partecipazione a manifestazioni artistiche di livello nazionale e internazionale (Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma,…). Le opere, donate dagli Artisti alla Città di Floridia con apposita cessione, furono un centinaio fra dipinti, incisioni, sculture. Ciò al fine di consentire la realizzazione di un importante contenitore culturale che si configura come spazio museale, centro di aggregazione, istituto di documentazione e di ricerca, laboratorio privilegiato in cui mettere a confronto le espressioni e le esperienze più originali del contemporaneo.

L’allestimento dell’esposizione fu curato dallo storico e critico d’arte Paolo Giansiracusa, accademico, ordinario di Storia dell’Arte nelle Accademie di Belle Arti, già docente alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Catania, che collocò le opere in un interessante percorso interpretativo. Il Museo nacque anche con l’intento di istituire una biblioteca ed un archivio sugli artisti del Novecento e del Terzo Millennio. Il Palazzo Raeli, nei dieci anni di attività ha messo a disposizione della Città una sala convegni in grado di accogliere circa cinquanta persone. Essa è stata offerta gratuitamente alla pubblica fruizione. Ne hanno goduto enti, associazioni e gruppi no profit per la promozione di eventi culturali.

L’esposizione a Palazzo Raeli ha avuto luogo fino al mese di agosto del 2020, poi l’impossibilità a sostenere le spese di affitto dell’immobile hanno orientato l’Amministrazione Straordinaria del Comune, presieduta dal Dottor Giovanni Cocco, a ricercare gli spazi espositivi nei locali di proprietà comunale. L’attenzione del Dottor Cocco è caduta sui locali al piano terra del Palazzo Casaccio da tempo in disuso. L’edificio, che al primo piano ospita la Biblioteca Comunale, è stato prontamente restaurato e reso disponibile all’uso. Il Commissario, conoscendo la storia della nascita del Museo, ha voluto la collaborazione del prof. Paolo Giansiracusa che a sua volta ha chiesto il sostegno dei colleghi Rocco Froiio e Lorenzo Basile, nonché dell’allievo Danilo Pistritto.  Ogni prestazione è stata effettuata a titolo gratuito, sostenendo di tasca propria le spese logistiche e quelle di carattere organizzativo. L’ente è stato presente con il tecnico comunale Geom. Marco Paparella, figura indispensabile per ogni questione tecnica. Hanno collaborato altresì le signore Adele e Rosanna della Biblioteca Comunale alle quali sarà affidato il compito di custodia e vigilanza della rinnovata struttura museale.

Il Museo, per l’ampia raccolta di opere, ha ottenuto anche l’uso della Sala Palazzolo in cui sono state esposte le opere di maggiori dimensioni. La Sala continuerà a svolgere la propria funzione sia a servizio della Biblioteca che del Museo.

La struttura museale possiede altre opere che non è stato possibile esporre nell’attuale sede. Essendo un ente in crescita siamo certi che in futuro sarà possibile rendere utilizzabili altri spazi. In risposta al desiderio degli artisti fondatori di vedere pubblicate le proprie opere va detto che è già stato approntato lo schedario generale e che tra qualche settimana sarà pronto il catalogo.

Il Palazzo Casaccio è un edificio della fine dell’Ottocento caratterizzato da una struttura possente della quale al piano terra restano ancora ampie vestigia, come ad esempio i peducci della Sala della crociera e l’ingresso con struttura voltata a crociera. Realizzato con la pietra arenaria locale, ha inserti strutturali in calcarenite bianca compatta. Il portale a conci squadrati è una chiara citazione dell’architettura fortificata rinascimentale.

 


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