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Floridia, l’imprenditore Damiano Gallo presenta esposto in Procura sulle discariche a cielo aperto lungo la Sp 74

FLORIDIA – Il perdurare dell’increscioso abbandono di rifiuti lungo la Strada Provinciale 74 Floridia-Canicattini ridotta ad una discarica a cielo aperto ha suscitato ancora una volta la presa di posizione dell’imprenditore floridiano Damiano Gallo che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa.

“La strada provinciale Floridia –  Canicattini sp74, all’altezza della traversa bosco e fino a Canicattini Bagni – si legge nell’esposto dell’imprenditore floridiano -, per condotta abituale illecita di ignoti, si è di fatto trasformata in luogo di scarico, deposito incontrollato, ricettacolo di rifiuti di ogni genere comprensivi anche di Lastre di Amianto. Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinché si possano avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se tale condotta configuri un illecito punibile ai sensi dell’art. 192 del D.L. 3 aprile 2006, n.152. La presente per comunicarVi che lungo la strada provinciale Floridia Canicattini SP74, all’altezza della traversa Bosco e fino a Canicattini Bagni, la situazione si è fatta davvero insostenibile a causa del susseguirsi di discariche a cielo aperto che oggi sono arrivate a invadere la carreggiata. Mi duole constatare che, nonostante i miei numerosi solleciti verbali e scritti, ancora ad oggi nessuno di Voi si sia adoperato a risolvere la questione in maniera definitiva, o quanto meno ad affrontarla, anche solo in modo parziale. Pertanto, mi trovo ancora una volta a rinnovare l’invito alle Autorità competenti a coordinarsi per la gestione della raccolta della spazzatura; per ripulire le nostre strade dai rifiuti maleodoranti e per monitorare costantemente il tratto stradale in oggetto”.

“Io mi rendo disponibile a fornire, con i miei fondi, i mezzi adeguati. Invito altresì a dichiarare pubblicamente e in modo definitivo la posizione nel merito e i mezzi con i quali si intende intervenire per risolvere (ma sarebbe già tanto dire affrontare) questo increscioso problema, altrimenti mi sono costretto a comunicarVi che in mancanza di riscontri celeri, sarò costretto ad adire a vie legali. Vorrei ricordare, infatti – aggiunge -, che con la sentenza 28/06/2013 n° 16304 suddetta sentenza, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione intervengono in materia di danni derivanti da mancato smaltimento dei rifiuti urbani chiarendo la giurisdizione del giudice amministrativo. In particolare: secondo i giudici della Suprema Corte sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda di risarcimento del danno derivante dalla compromissione dell’ambiente, reso insalubre a causa del mancato esercizio del potere dell’Amministrazione comunale di organizzazione del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. In buona sostanza, benché la normativa disciplini le procedure e i provvedimenti in materia di rifiuti urbani, e non i comportamenti connessi alla loro gestione, allorché la lesione di detti diritti sia dedotta come effetto di un comportamento illegittimo perché omissivo di adozione di provvedimenti da emettere per prevenire, impedire, rimuovere l’abbandono dei rifiuti sulle strade, essendo il governo su di essi materia riservata alla giurisdizione esclusiva dei giudici amministrativi, ad essi compete la controversia, anche in via cautelare. E ciò se il ricorrente alleghi un pregiudizio grave e irreparabile ad interessi essenziali della persona quali il diritto alla salute, all’integrità, dell’ambiente, ovvero ad altri beni di primario rilievo costituzionale. Inoltre, in qualità di referente di numerose associazioni ambientaliste oltre che di direttore artistico del Siracusa Book Festival e del Piazza Armerina Book Festival, ci terrei a informarvi che quest’anno la suddetta manifestazione avrà un occhio di riguardo alla sensibilizzazione pubblica sull’argomento. In collaborazione con il Parlamento Europeo che ha risposto di buon grado al mio invito, entrambi i Festival quest’anno si arricchiscono di tavoli di lavoro con oggetto il problema dei rifiuti nella nostra amata Regione in presenza di numerosi parlamentari europei. Giunti a questo punto, informare i cittadini delle zone interessate e denunciare agli organi di stampa locale e nazionale questo grave flagello, è diventato per me un imperativo etico e morale”.

 


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