Cronaca

Floridia, rapina a un allevamento di cavalli, allevatore si oppone ai malviventi e viene picchiato

FLORIDIA – Nella notte appena trascorsa la centrale operativa dei Carabinieri di Siracusa ha ricevuto una richiesta di aiuto di un uomo malmenato e derubato all’interno della sua proprietà a Floridia. L’uomo segnalava che tre uomini si erano introdotti nel terreno, ove alleva dei cavalli, forzando il lucchetto del cancello di ingresso e che i malviventi gli stavano asportando il furgone adibito per il trasporto di equini con all’interno un calesse, mangimi vari ed altro materiale per la cura dei cavalli.

L’uomo, venuto a conoscenza della presenza dei malfattori grazie al sistema di allarme, ha tentato in tutti i modi di fermare i tre rapinatori, sia mettendosi davanti al mezzo per impedire che potesse uscire, sia salendo sul mezzo, ma lo stesso è stato fatto scendere a forza e picchiato dai tre e quindi lasciato a terra ferito.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno intercettato il mezzo in fuga e dopo un inseguimento sono riusciti a fermarlo e ad arrestare uno dei tre rapinatori, identificato come Luigi Briganti, pregiudicato catanese di 53 anni. I due complici si sono dati alla fuga, ma sono in corso le indagini per identificarli.

Il Briganti, dopo le incombenze di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Siracusa, è stato associato presso la Casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa in attesa di giudizio, mentre la vittima della rapina, che ha riportato vistose ecchimosi ed escoriazioni, visitato dai sanitari, è stata giudicato guaribile in 7 giorni.

Secondo i Carabinieri, la rapina di questa notte rientra nel più ampio fenomeno criminale delle corse clandestine di cavalli e della loro macellazione illegale. Fenomeno presente in provincia e in quella limitrofa di Catania, coinvolge numerose persone, soprattutto con l’utilizzo dei social network, che in poco tempo permettono di radunare molte persone. Anche negli ultimi mesi i Carabinieri della Compagnia di Siracusa sono intervenuti in alcune corse clandestine, riuscendo a disperdere la folla ed identificare le persone che ne prendono parte, grazie alle numerose immagini estrapolate dai social network e, infatti, consentendo così una sostanziale diminuzione del fenomeno.

I Carabinieri rammentano che è fondamentale che questi episodi di gare clandestine o la presenza di macelli abusivi o di allevamenti illegali di cavalli siano denunciati tempestivamente. Gli animali infatti, vengono maltrattati, drogati per migliorane le performance nelle gare, il tutto senza rispettare basilari norme igienico-sanitarie fondamentali anche all’atto della macellazione, e inoltre sono una fonte piuttosto redditizia della criminalità locale, con un business di migliaia di euro.


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