Cultura

Floridia, “Terra di Duchi. Tour dei beni monumentali”, in programma conversazione itinerante del semiologo Salvo Sequenzia

FLORIDIA – “Terra di Duchi. Tour dei beni monumentali di Floridia”. È questo il titolo della conversazione itinerante che il semiologo e scrittore Salvo Sequenzia svolgerà domenica 28 novembre 2021, a partire dalle ore 9.30, in una passeggiata che attraverserà le vie del centro storico di Floridia, nell’ambito della iniziativa inserita nel programma “Itinerari dell’identità”, promosso dal “Sistema Rete Museale Iblei” per la conoscenza e la valorizzazione del territorio, dei beni monumentali e dei musei dell’”Ecomuseo degli Iblei” diretto da Paolino Uccello. Il programma, con appuntamenti che vanno dal 14 novembre al 5 dicembre, interessa siti storico-architettonici e paesaggistici come i boschi di Pantalica, il Liberty di Canicattini Bagni, il bosco di Baulì, i musei di Cassaro e Ferla, la Riserva Ciane – Saline, il bosco di Santa Maria a Buccheri, i musei di Sortino e di Palazzolo Acreide.

Salvo Sequenzia, consulente scientifico dell’”Ecomuseo degli Iblei”, sarà affiancato da Cetty Bruno, direttrice del Museo etnografico “N. Bruno” di Floridia, che riveste incarichi prestigiosi all’interno del “Sistema Rete Museale Iblei” e dell’”Ecomuseo degli Iblei”, dall’etno-antropologo Mario Lonero, consulente scientifico dell’Ecomuseo degli Iblei”, e da uno staff di esperti del Museo Bruno. La conversazione prenderà le mosse dalla sede del Museo “N. Bruno”, dove saranno raccontate le collezioni in esposizione permanente, per poi svolgersi lungo le vie del centro, toccando chiese, palazzi storici e luoghi di interesse storico-architettonico.

Il semiologo Salvo Sequenzia ha dichiarato: «L’iniziativa “Terra di Duchi. Tour dei beni monumentali di Floridia” nasce come una proposta di sperimentazione di nuovi modelli di studio, di conoscenza di valorizzazione del territorio attraverso le potenzialità e le sinergie messe in campo dal “Sistema Rete Museale Iblei” nell’ambito dell’”Ecomuseo degli Iblei”. La pratica ‘nomade’ della passeggiata lungo le vie del centro storico di Floridia ripete, storicamente, l’antica ‘periegesis’ greca, ovvero la conoscenza della storia dei luoghi attraverso la descrizione delle loro bellezze monumentali. Il ‘periegeta’, presso gli antichi greci, era la persona incaricata di guidare i forestieri nella visita di un territorio. D’altra parte, la parola «Tour» rinvia al fenomeno culturale del «Grand Tour», il viaggio culturale per eccellenza inteso come spostamento nello spazio, come visita e conoscenza dei luoghi, intrapreso da intere generazioni di aristocratici, scienziati, artisti e intellettuali europei tra il XVII e il XIX secolo. La pratica della ‘passeggiata’ consentirà ai partecipanti di poter leggere direttamente i “segni” del territorio – prospetti di chiese, dipinti statue, decorazioni, facciate di edifici, fregi, mensole – mentre essi ‘raccontano’ la storia del luogo. L’elemento materiale si salda così all’elemento immateriale, la narrazione della pietra e delle forme suscita la narrazione della vita individuale e collettiva, in un intreccio di vicende storiche, di cronache di ieri e di oggi, di rievocazioni di personaggi, di fatti, di usi, abitudini, comportamenti”.

“Questo complesso «palinsesto» iconografico si riflette nell’idea della città ‘percepita’ che si è formata nella storia, sia dal punto di vista dei riferimenti materiali e visivi dei luoghi, sia dell’immagine complessiva di quella comunità, tramandata nel tempo. Passeggiando dentro il paesaggio storico urbano di Floridia, si può dunque comprendere come la vita di un individuo si trasformi in vita di comunità, come la biografia diventi storia, come il ricordo del singolo si filtri e si sedimenti in memoria plurale, collettiva.  Questo intreccio di dati, informazioni e conoscenze permette, inoltre, di elaborare una «mappa di comunità» finalizzata ad ottenere un ‘archivio’ permanente, sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi di un territorio. La «mappa di comunità» evita la perdita delle conoscenze puntuali dei luoghi, espressione dei saperi sedimentati di generazione in generazione. Un luogo include memorie – aggiunge il semiologo Salvo Sequenzia – , spesso collettive, azioni e relazioni, valori e fatti così numerosi e complessi che, talora, sono più ‘vicini’ alla comunità che non alla storia ufficiale. Sulla scia delle riflessioni di André Corboz, che, nel 2001, con la metafora del «territorio come palinsesto», propone una nuova possibilità di indagine sulla complessità urbana, constatando che «il territorio non è un dato, ma il risultato di diversi processi», questa iniziativa guarda alla città-palinsesto come a una narrazione di segni del passato da tramandare al futuro e, allo stesso tempo, come a luogo della contemporaneità nel quale è possibile indagare le dinamiche di relazione tra passato, presente e futuro, il rapporto tra “città visibile”, “città sotterranea” e “città cancellata”, il significato di paesaggio storico urbano e il ruolo che realtà organizzative e gestionali come il Sistema rete Museale Iblei e l’Ecomuseo degli Iblei svolgono per lo studio, la salvaguardia e la valorizzazione di importanti espressioni della nostra identità e della nostra cultura».


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