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Ipotesi di vendita della raffineria Isab: alla Lukoil Vinciullo chiede chiarezza, Marziano offre disponibilità governo regionale

SIRACUSA – L’indiscrezione sull’ipotesi di vendita da parte di Lukoil della raffineria Isab di Priolo-Melilli, rilanciata ieri dall’agenzia di stampa britannica Reuters (vedi articolo), ha destato preoccupazione nel quadrilatero industriale, determinando gli immediati interventi di due esponenti siracusani alla Regione.

Nella tarda mattinata, Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars, dichiara: “L’agenzia Reuters ha diffuso la notizia secondo la quale Lukoil “ha mostrato i dati tecnici finanziari sul complesso a potenziali acquirenti per verificare l’appetito del mercato”. È chiaro che nessuno può, né vuole, entrare nelle scelte strategiche della Lukoil, ma dal momento che sono quasi mille i lavoratori dipendenti dal colosso russo, sarebbe opportuno che facessero conoscere quali sono le loro reali intenzioni in modo da tranquillizzare i lavoratori e consentire al territorio di poter esprimere le proprie valutazioni su un’ipotesi di passaggio delle azioni della raffineria Isab”.

Il parlamentare regionale di Alternativa popolare aggiunge: “Non crediamo che le indagini della Procura possano aver stimolato la società ad assumere questo atteggiamento, dal momento che già da subito si era dichiarata disponibile a mettere in atto le prescrizioni sugli impianti in modo da avere una tutela certa del territorio, ma preoccupa il fatto che tutto starebbe avvenendo alle spalle del territorio”.

Segue l’intervento di Bruno Marziano, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, che riferisce: “Ove  la notizia della ipotesi di vendita della Lukoil venisse confermata, sarebbe motivo di allarme e preoccupazione, perché un conto è sapere che un pezzo importante dell’industria siciliana e siracusana è nelle mani di un grande gruppo come la Lukoil, altra cosa è pensare cosa può succedere in termini di nuove ipotesi di governance e scelte industriali”.

Prosegue: “Come la politica, e io personalmente, si mise a disposizione nei contatti con il governo regionale, per sostenere i progetti di Lukoil (ricordo incontri alla Regione con il vertice di Lukoil) in termini di autorizzazioni per investimenti, avendo dato credito alla stessa Lukoil, anche in questo caso c’è piena disponibilità del governo regionale ad affrontare eventuali problemi. Il tutto, comunque, nel rispetto delle prescrizioni della Magistratura sugli interventi per mitigare gli impatti ambientali. Solo così si può assicurare un futuro industriale alla Sicilia, alla provincia di Siracusa e alle prospettive di lavoro ed occupazione”.


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