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Ippica, Mazzarella: “il fermo degli ippodromi dipenderà dall’incontro del 20 Aprile”

pubblico ippodromo

Nessuna protesta. Il blocco dell’attività ippica è una necessità imposta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Il concetto è stato ribadito stamani anche a Siracusa, dove all’Ippodromo del Mediterraneo, l’Amministratore Unico Concetto Mazzarella ha spiegato l’incettabile situazione in cui versa il comparto. Il fermo dell’ippica negli ippodromi aderenti a UNI, ANI, COORDINAMENTO IPPODROMI E FEDERIPPODROMI, dipenderà dall’esito dell’incontro richiesto, per il prossimo mercoledì 20 Aprile, dal Mipaaf (l’ultimo incontro concesso risaliva al mese di Luglio dello scorso anno). Stamani ribaditi i punti salienti che impediscono agli ippodromi di firmare la sovvenzione. “Il Mipaaf stravolge le regole del rapporto, – precisa Concetto Mazzarella Amministratore Unico della Marconi Italia S.p.A. – riduce le spettanze per i servizi che riceve, già insufficienti, e rende quasi impossibile l’incasso dei corrispettivi. Pur conoscendo la farraginosa macchina burocratica che lo attanaglia, ha adottato provvedimenti inapplicabili che, anche nella più rosea delle previsioni, allungano i tempi di pagamento a dismisura e stabiliscono che delle società commerciali devono operare, comunque, in perdita. Non ha mai elaborato alcun piano strategico di sviluppo del settore ippico e, vivendo alla giornata, con atti contraddittori e decisioni illogiche, sta portando l’intera filiera, mi auguro inconsapevolmente, al “default”. Si è alla presenza di uno scenario economico-finanziario che non consente di proseguire l’attività delle aziende. La riforma del settore è inevitabile. Ma se le scommesse ippiche, che generano le principali risorse del settore, saranno amministrate, come avviene ora, dal principale concorrente (agenzia delle dogane e dei Monopoli ex aams) le risorse non cresceranno e si assisterà, impotenti, al declino del comparto. Si avrà un’ippica per dilettanti.”

Mercoledì 20, le società di corse si augurano che siano date garanzie certe per il ripristino delle somme necessarie per non bloccare il sistema ippico e che le società possono avere la necessaria liquidità per continuare l’attività (gli ultimi pagamenti risalgono a Luglio 2015). Si attende l’apertura di un tavolo per concertare la soluzione di tutte le altre urgenti questioni. Siracusa poi è penalizzata sia sul versante montepremi che sul calendario assegnato. “La società ha già impugnato – precisa Mazzarella – tutti gli atti realizzati dal Ministero, che riguardino la valutazione degli ippodromi, sia i rapporti convenzionali con gli ippodromi e impugnerà anche l’assegnazione del calendario e del montepremi.”


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