Archivio

Isisc. Incontro su globalizzazione, diritti umani e giustizia penale internazionale

ISISC_seat_in_SiracusaQuali sono le sfide politiche, sociali e culturali che la globalizzazione e il progresso scientifico-tecnologico impongono ai governi internazionali? Qual è il ruolo delle istituzioni nel salvaguardare il futuro dei diritti umani? Sono alcuni dei temi al centro del meeting “L’impatto della globalizzazione sul futuro dei diritti umani e della giustizia penale internazionale”, organizzato da l4 al 7 settembre dall’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC), la più importante fondazione italiana nel campo della ricerca e dello studio per la tutela dei diritti umani, con oltre quarant’anni di attività. Le drammatiche vicende che in questi giorni stanno scuotendo l’opinione pubblica internazionale testimoniano, una volta di più, quanto fragili siano gli attuali strumenti a tutela dei diritti umani, soprattutto con riferimento a minoranze etniche e religiose. In uno scenario caratterizzato da contrasti e tensioni a livello globale, l’ISISC, presieduto dal Professor M. Cherif Bassiouni, ha deciso di riunire giuristi, accademici e rappresentanti delle maggiori istituzioni internazionali presso la propria sede (Via Logoteta, 27) per riflettere su come l’attuale ordine geopolitico ed economico abbia influenzato le logiche di integrazione, e sull’effetto che esso avrà sulla salvaguardia e la promozione dei diritti umani nel mondo.
“I sanguinosi conflitti che negli ultimi anni hanno distrutto intere aree del pianeta dimostrano quanto gli effetti della globalizzazione possano essere determinanti nel ridisegnare gli equilibri mondiali e i rapporti tra gli individui – commenta il Presidente ISISC M. Cherif Bassiouni – Viviamo oggi il singolare paradosso che concepisce un mondo sempre più interconnesso ma, al tempo stesso, sempre meno impegnato nell’individuare e rafforzare l’idea di bene comune. Ad oggi non esistono strumenti atti ad esercitare un controllo sugli effetti negativi dell’evoluzione scientifico-tecnologica e ciò contribuisce a far sì che priorità come la tutela dell’ambiente, la lotta alla fame nel mondo e l’annullamento del divario tra paesi ricchi e paesi poveri cedano il passo a giochi di potere e prevaricazioni che minacciano i diritti inalienabili di ogni essere umano”.
Dal 1972 ad oggi l’ISISC ha collaborato con 45 organizzazioni intergovernative, numerosi enti governativi italiani e stranieri e 106 organizzazioni non governative (ONG) in tutto il mondo, realizzando oltre530 conferenze, workshop, seminari di formazione e riunioni di esperti. All’attività di ricerca dell’Istituto è seguita la pubblicazione di 148 volumi che contengono gli atti dei convegni in materia di giustizia penale internazionale, di diritto penale comparato, di diritti umani e di procedura penale.
Tra gli ospiti in programma sono previsti gli interventi del Presidente della Repubblica di Croazia Ivo Josipović, di Danilo Türk, ex Presidente della Repubblica di Slovenia, e del Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Adama Dieng. Presenti inoltre, tra i 95 partecipanti in calendario, il Principe Hassan Bin Talal della Giordania, il Vice Segretario Generale della Farnesina Antonio Bernardini, il Procuratore Generale del Qatar Ali Bin Fetais al-Marri, l’Ambasciatore presso l’Ufficio per la Giustizia Penale Globale del Dipartimento di Stato USA Stephen J. Rapp, l’Alto Rappresentante per l’Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite, Ambasciatore Nassir Abdulaziz al-Nasser, il Ministro della Giustizia del Bahrain Khaled Bin Ali Al Khalifa, e l’ex Sottosegretario al Ministero della Difesa, Stefano Silvestri.
Salvo Pappalardo


In alto