News

“La Pace è di Casa” è lo slogan dell’Azione Cattolica per il mese della Pace. Corteo di bambini e genitori a Floridia

marcia4 marcia

Floridia – Una moltitudine di  bambini accompagnati dai loro genitori hanno partecipato al corteo sulla pace. “La Pace è di casa” questo lo slogan scelto dell’Azione Cattolica per il mese della Pace. Il corteo è stato organizzato dall’Azione Cattolica della Chiesa Madre e della Parrocchia di San Francesco. Erano presenti l’arciprete della Chiesa Madre Padre Antonino Loterzo, il parroco della Chiesa di San Francesco Padre Lorenzo Russo che è anche assistente diocesano dell’Azione Cattolica.  La Marcia per la Pace è partita  da Piazza Caduti di Nassiriya e si è snodata per le vie della città. Un momento di riflessione si è svolto nel piazzale della Villa Comunale dove a raccontare di una “maledetta guerra” sono stati i ragazzi ospiti del centro Sprar Obioma di Floridia, in linea con quanto suggerito dallo stesso Papa Francesco che ha invitato ad una particolare attenzione, in seno al mese per la Pace, all’accoglienza e integrazione degli immigrati. “Maledetta guerra, ti vendicherò, – ha detto uno dei ragazzi che ha affrontato il viaggio della speranza ed è giunto in Italia – ti affronterò con le mie armi: la tolleranza, il perdono, l’amore e la PACE.” Il Sindaco di Floridia Orazio Scalorino  ha sottolineato  quanto fatto  il centro stia aiutando l’integrazione di questi giovani. Padre Lorenzo Russo assistente diocesano dell’ACR ci ha dichiarato: “La Pace è di casa” … è questo lo slogan scelto dall’azione cattolica italiana dei ragazzi per il consueto mese della pace di quest’anno. Per i ragazzi e le ragazze dell’associazione  che vivono all’interno delle due comunità parrocchiali floridiane della chiesa Madre e di san Francesco d’Assisi è stato un pomeriggio di festa ma anche di riflessione. Il tutto vissuto proprio in mezzo alle case dei nostri concittadini. Ed è proprio lì, nel proprio ambiente quotidiano, che i ragazzi, come tutti, sono chiamati a dare il proprio contributo alla costruzione di un mondo di pace. Se vogliamo un mondo senza più guerre, discriminazioni, se vogliamo una società capace di accogliere l’ultimo e l’indifeso, dobbiamo cominciare tutti con il porre gesti di pace all’interno dei nostri ambienti: la famiglia, la scuola, la parrocchia. Solo così la Pace sarà davvero di casa”.


getfluence.com
In alto