Politica

L’assessore regionale Bruno Marziano e il deputato nazionale Pippo Zappulla intervengono sull’iscrizione al PD del sindaco di Carlentini

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L’assessore Regionale alla Pubblica istruzione  Bruno Marziano e il deputato nazionale del PD Pippo Zappulla intervengono in merito all’iscrizione del sindaco di Carlentini Pippo Basso ed avallata dal segretario regionale Raciti.  “Si può condividere o meno la scelta, ma Raciti e Lo Giudice, nel pieno rispetto delle proprie reciproche prerogative, hanno solo annunziato l’ingresso nel Partito democratico di una figura importante per il ruolo istituzionale che ricopre. Il sindaco Basso non proviene certo dalla nostra cultura – eletto Sindaco con il sostegno di Crocetta e della lista del Megafono e più storicamente, essendo notoriamente cresciuto nel mondo del cattolicesimo popolare e della democrazia cristiana – ma è una evidente e incomprensibile forzatura quella di inserirlo nelle cordate lombardiane e cuffariane che sono entrate nel Pd o rischiano di farlo in giro per la Sicilia. Siamo tra quanti nella nostra provincia e in Sicilia guardano con fortissima preoccupazione e contrarietà all’ingresso di gruppi organizzati provenienti dal variegato mondo del centrodestra che in modo grave e palese rischiano di alterare il Pd spostandone il profilo politico, programmatico ed etico in intere provincie; ma sappiamo e dobbiamo distinguere e valutare le singole persone senza farci trascinare da convenienze di componente. In tal caso potevamo di certo sollevare più di un rilievo in diversi comuni della provincia. Senza grandi sforzi basta volgere lo sguardo verso Priolo, Melilli – aggiungono – , Augusta e altri comuni compresa la città capoluogo. Viene inoltre naturale pensare alla composizione della giunta comunale di Siracusa e a certi ambiti della maggioranza consiliare per avere la clamorosa conferma che i renziani siracusani non possono certo accusare gli altri di tesseramenti e proselitismi ‘strani’. Leggiamo, inoltre, di singolari sorprese sul ruolo di Alessio Lo Giudice: essere il segretario di garanzia unitaria non può significare pretendere che rinunzi alle proprie idee né che si appiattisca  sulle posizioni   di una parte del Pd e della giunta Garozzo. La posizione di contrarietà all’ingresso di Basso sembra, dunque, per lo più dettata da nervosismi e tensioni regionali, chiaramente strumentali e ritorsivi per la decisione assunta da Raciti di congelare il tesseramento in Sicilia e in alcuni territori in particolare”.


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