Politica

Lentini, discarica in contrada Armicci, intervento del deputato Marika Cirone Di Marco

LENTINI –  – La deputata regionale del partito democratico Marika Cirone Di Marco interviene sulla discarica in contrada Armicci di Lentini. “Ho chiesto che sia presto organizzata in Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars un’audizione sul tema della discarica per rifiuti speciali non pericolosi autorizzata con decreto 2070/2016, in contrada Armicci nel territorio del comune di Lentini, dal Direttore generale del Dipartimento Energia e Rifiuti. Ho chiesto – dichiara Marika Cirone Di Marco –  che all’audizione siano invitati oltre l’Amministrazione comunale di Lentini, il Direttore regionale e la Presidenza della Regione, già destinataria di un ricorso. Confido che in quella sede sarà possibile fare chiarezza su un provvedimento amministrativo che ha giustamente provocato una forte reazione e preoccupazione da parte della comunità e sul quale esprimo forti perplessità sul piano della legittimità. A parte la considerazione che nasce dal ritenere fin troppo numerose le discariche presenti a vario titolo in un territorio come quello provinciale gravato da accertati problemi ambientali e sanitari e segnatamente in quello del lentinese, il provvedimento pone seri interrogativi e perplessità” .

“Infatti, la correzione recentemente apportata dal Dirigente regionale  – aggiunge – al precedente decreto AIA del 2015 esclude ogni intervento decisionale da parte del Comune, con riferimento all’aspetto urbanistico, intendendosi l’AIA sovraordinata rispetto ai piani regolatori generali. Un’interpretazione forzata. Inoltre, la decisione adottata non tiene conto del principio di precauzione dovuto a quelle comunità che come a Lentini segnalano con continuità rischi sanitari validati da dati e segna una rottura rispetto alle volontà nette espresse prima dall’amministrazione Mangiameli, ora dall’amministrazione Bosco che succedutesi negli anni hanno costantemente manifestato contrarietà ad un insediamento inserito in una zona a forte intensità agrumicola e capace di attrattività turistica per la presenza del Biviere”.


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